Anteprima | Black Mirror

Anteprima | Black Mirror

Quasi tutti conoscono The Black Mirror, una serie televisiva che al momento sta mietendo consensi e spettatori a destre e a manca. Forse però, i più anziani tra i nostri lettori, ricorderanno un titolo molto interessante pubblicato nel 2003 ad opera di Future Games che raccontava la storia travagliata della famiglia Gordon. Da qui nasce l’idea di King Art Game e THQ Nordic di effettuare il reboot della serie di cui abbiamo potuto vedere e provare alcuni spezzoni, in un incontro, molto piacevole, direttamente con gli sviluppatori.

Vale la pena  ricordare fin da ora la differenza tra un remaster ed un reboot. Laddove infatti il primo si limita a dare nuovo smalto ad un opera già rilasciata, nel secondo caso si tratta di ripensare un titolo ispirandosi, profondamente, ad un gioco del passato. E’ quest’ultimo il caso del Black Mirror cha abbiamo visto noi, che racconta una storia nuova, indipendente con la trilogia dei primi anni 2000 e che quindi non necessita di nessun approfondimento pre-game. Diciamo subito che l’impressione è quella sicuramente di un titolo ben fatto. Si percepisce poi chiaramente la grande ammirazione degli sviluppatori nei confronti della trilogia originale. Nel nostro provato abbiamo potuto esplorare il castello della famiglia Gordon, una zona fondamentale per lo sviluppo del gioco. La dimora che si trova in uno stato di trascuratezza dovuta ad una situazione economica non semplice della famiglia è riprodotta magnificamente da King Art Game con un lavoro che è sembrato quasi certosino, per la ricchezza dei dettagli e le numerose sale previste (ben più di quelle presenti nel titolo del 2003).

In generale il titolo gode di una grafica ben fatta, con la possibilità di giocare in 4K nativi nella versione PC, e il design delle stanze non è sembrato banale o scontato. Forse uno sforzo in più si sarebbe potuto fare nello sviluppo delle figure umane e delle espressioni facciali, ma nonostante quest’ultime in particolare appaiano a tratti legnosette e poco espressive, la cosa non inficia neanche lontanamente l’esperienza di gioco come in altri blasonati titoli recenti. Ottima invece la perfomance degli attori per quello che riguarda le voci. Il nostro giocato era in inglese con sottotitoli in inglese (ma ci sarà anche l’italiano) ed è stato piacevole notare diversi accenti ed inflessioni. Il Gameplay è quello classico delle avventure punta e clicca in terza persona, ovvero esplorazione, dialoghi (che però ci fanno presente gli sviluppatori non influirà sullo sviluppo della trama), porte da aprire e puzzle da risolvere con qualche piccola e minima innovazione. Alcuni fasi del gioco simuleranno in modo originale delle visioni e rappresentano una piacevole e piccola novità in un contesto decisamente tradizionale. In questa Gamescom abbiamo spesso sentito gli sviluppatori dire di ispirarsi alle opere di H.P. Lovercraft, scrittore moderno tra i primi a raccontare storie di mostri e mondi paralleli, ed anche uno dei primi a giocare con la psiche dei propri personaggi ed anche The Black Mirror lo cita come ispirazione per gli sviluppatori, affiancandolo però ad un altro maestro della letteratura mondiale che risponde al nome di Edgar Allan Poe, anch’esso famoso per i suoi racconti da pila in faccia e falò nel bosco. Black Mirror uscirà a fine Novembre e sarà disponibile per PS4, Xbox One e PC al prezzo di 39,99 per la versione console e 29,99 per quella PC. Per gli appassionati del genere e degli horror psicologici potrebbe essere un acquisto obbligato, per tutti gli altri consigliamo prima la lettura di qualche recensione, nonostante il prezzo comunque molto accessibile.

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