Anteprima | Destiny 2

Anteprima | Destiny 2

Come un fulmine a ciel sereno qualche mese fa venne annunciato al mondo l’arrivo di Destiny 2, il seguito dell’IP di Bungie che a detta degli sviluppatori sarebbe dovuto durare anni ed anni. Nonostante fosse afflitta da numerosi problemi, l’esperienza che Destiny ha regalato al pubblico console ha segnato una svolta semi epocale nel panorama videoludico, avvicinando l’utenza delle piattaforme casalinghe all’MMO, una tipologia di gioco che finora era rimasta appannaggio del mondo PC. Con l’uscita di varie stagioni ed espansioni, l’universo di Destiny si è espanso fino a correggere numerosi dei difetti che erano presenti all’inizio e formando una fanbase solida e appassionata, che ad oggi conta milioni di utenti. E’ per questo che quando venne annunciato Destiny 2 ci si è sentiti un po’ spaesati, quasi storditi: che senso aveva far uscire un nuovo capitolo addirittura, quando il primo aveva potenzialmente ancora tantissime cose da dire? Le risposte possono essere innumerevoli, ma alla fine i fatti sono l’unica cosa che conta: Destiny 2 è reale e ieri sera abbiamo potuto vedere finalmente tutto quello che ci aspetta nel nuovo sistema solare che Bungie e Activision hanno in serbo per noi.

Le presentazioni dal palco hanno sempre quell’effetto placebo in cui il mondo è un posto bellissimo e tutti sono “very excited” di annunciare qualsiasi cosa. Anche questa volta non è stato da meno, solo che eravamo davvero tutti sull’attenti per sapere cosa effettivamente Bungie avesse tirato fuori dal cappello per rendere Destiny 2 qualcosa di veramente memorabile. L’inizio della conferenza si è concentrato su tre punti fondamentali, le aree che Bungie ha più o meno rivoluzionato. Con ordine abbiamo la Storia, il Mondo e la Cooperazione, tematiche che verranno ampliate e rese estremamente più coinvolgenti in Destiny 2, con l’aggiunta di nuove storie, un ambiente molto più vasto e libero da esplorare e una componente multigiocatore che coinvolga molto di più l’utente e favorisca l’interazione con gli altri giocatori, oltre a nuovi eventi dedicati come raid, incursioni e tante altre attività. Dopo tutte queste belle parole però, era tempo finalmente di vedere da vicino Destiny 2 e siamo stati accontentati con un filmato di quasi 10 minuti, che ci ha mostrato il gameplay e alcuni filmati in CGI che a quanto pare narreranno la storia del gioco in maniera molto più presente rispetto al passato. Riassumendo all’osso la trama del gioco, un nuovo nemico è apparso nel sistema solare, la Legione Rossa, che con una ferocia inaudita ha attaccato la Cittadella e il potere del Viaggiatore. In questo modo i Guardiani si sono visti sconfitti e privati del loro potere, dispersi alla deriva nel sistema solare, cacciati da un nemico straordinariamente potente. L’avventura di Destiny 2 inizia quindi con una sconfitta e l’intera trama narrerà una storia di riconquista e coraggio, con i guardiani tutti riuniti contro la Legione per la riconquista della Luce, diventando sempre più forti man mano che si procederà con le missioni.

Quello che si è posto in evidenza dal lato gameplay è che chi ha giocato il primo Destiny non faticherà a ritrovarsi immediatamente a proprio agio, dato che l’HUD è molto simile e il gunplay del gioco è rimasto lo stesso, apparentemente. Quello che ci ha colpito è il numero aumento degli effetti di ottima qualità, che rendevano perfettamente l’idea di scontro frenetico e all’ultimo sangue. I nuovi nemici sono grossi e organizzati, e durante il filmato abbiamo visto anche la comparsa di un miniboss, segno che il gameplay tipico della serie non è cambiato, così come non sono cambiate le tre classi, sempre Titan, Hunter e Warlock. C’è però una nuova aggiunta al sistema di sottoclassi, con abilità finali tutte nuove che a schermo hanno decisamente colto la nostra attenzione. Il Titan potrà diventare buildare Sentinel che gli permetterà di evocare uno scudo d’energia in grado sì di difendere che di attaccare, trasformandovi in Capitan America spaziali, mentre l’Hunter potrà classare in Arcstrider, con una potenza d’attacco aumentata grazie ad un bastone ad energia che gli permette di attaccare in mischia ad una velocità assurda; ultima, ma non per importanza, la sottoclasse Dawnblade del Warlock, che evoca una spettacolare spada di fuoco con la quale potrete far piovere morte sui vostri nemici mentre fluttuate. Anche le armi avranno numerosissime aggiunte, anche se la novità principale riguarda le nuove categorie, divise in cinetiche (armi da fuoco classiche), energetiche (che faranno riferimento a diversi elementi come fuoco, elettricità etc.) e pesanti (grandi esplosioni, poche munizioni).

Ma le novità non riguardano solo i personaggi, ma anche e soprattutto il mondo di gioco. In primis, l’area esplorabile del sistema solare si allarga, con l’aggiunta di ben tre nuovi pianeti ed una nuova area sulla terra. Partendo da quest’ultima, la nuova zona si chiamerà European Dead Zone, situata nella vecchia Europa che accoglie tutti i rifugiati dopo l’attacco della Legione Rossa. A detta degli sviluppatori questa sarà una delle aree più grandi create finora e i giocatori avranno la possibilità di incontrare tantissimi NPC e missioni secondarie che li terranno impegnate per parecchie ore. Gli altri pianeti sono Titano, una luna di saturno completamente ricoperta d’acqua e da stazioni di ricerca; Nessus, un planetoide trasformatosi in un mondo macchina; IO, un pianeta mistico e affascinante, ultimo pianeta ad essere toccato dal Viaggiatore. L’esplorazione di queste aree sarà molto più libera ed impegnativa, data la presenza massiccia delle nuove Adventure, missioni secondarie legate a particolari NPC, raid, loot e i Lost Sectors, sezioni platform nascoste che alla fine vi ricompenseranno con chest e altro loot. Per quanto riguarda il PvP, il Crucibolo ovviamente tornerò in tutto il suo splendore, con le modalità precedenti sempr pornte ad accogliere i giocatori, ed una del tutto nuova chiamata Countdown, sulla quale potremo fornirvi ulteriori dettagli in seguito.

Ultimo aspetto sul quale ci si è focalizzati è stato il senso della Community. Destiny è ovviamente un titolo multigiocatore che il meglio di sé se giocato con amici, ma c’è anche chi preferisce avventurarsi da solo. La sfida di Bungie è stata quella di offrire a tutte le tipologie di utenti un’esperienza che tutti avrebbero potuto godere, e questo ha portato all’introduzione dei Clan e dei Guided Game. I Clan stavolta saranno implementati direttamente nel gioco, saranno completamente personalizzabili e avranno delle attività dedicate, che porteranno beneficio a tutti i componenti. Chi invece preferisce giocare da solo, ma vuole comunque partecipare ai raid o agli assalti, potrà beneficiare dei Guided Game, una sorta di lobby per party multigiocatore in cui i vari Clan potranno aprire i propri gruppi per accogliere uno o due membri mancanti e insegargli come affrontare quel determinato Raid o Assalto. Di contro il giocatore potrà rifiutare di unirsi al gruppo di quel determinato clan se non si trova in linea con il suo modo di giocare o se il clan è stato segnalato per l’elevata presenza di giocatori tossici. Questo è un eccellente escamotage per modellare il comportamento della community, che comunque non raggiunge i livelli dei MOBA o di alcuni MMO. Gli ultimi annunci sul palco erano riservati alla conferma di una beta quest’estate e ovviamente all’arrivo di Destiny 2 su PC, annunciato a sorpresa da Mike Morhaime di Blizzard, che ha comunicato al mondo che Battle.net sarà la piattaforma di gestione di Destiny 2 sui personal computer. I Guardiani sbarcheranno forse anche su Heroes of the Storm?

 

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