Anteprima | Mario + Rabbids: Kingdom Battle @ Ubisoft Milano

Anteprima | Mario + Rabbids: Kingdom Battle @ Ubisoft Milano

Ci sono momenti che rappresentano una svolta nella vita di un redattore videoludico: uno di questi momenti, personalmente parlando, è stato senza dubbio il tempo passato presso gli studi di Ubisoft Milano dove ho potuto conoscere alcuni mebri del team di sviluppo dietro a Mario + Rabbids: Kingdom Battle in uscita per Nintendo Switch il 28 Agosto. Entrare nello studio milanese del celebre colosso francese dell’entertainment non è mai stato così interessante per me, che mi occupo della grande N da parecchio tempo ormai: descrivere il curioso crossover è semplice e complesso al tempo stesso, tali sono le sfaccettature del gioco in questione.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle si presenta come un ibrido tra avventura, azione ed RPG con combattimenti a turni permeati di strategia. Proprio il combat system rappresenta la punta di diamante della joint venture Ubisoft/Nintendo: i livelli si dividono tra cutscenes animate molto divertenti, esplorazione del mondo di gioco ed emozionanti combattimenti tutt’altro che semplici. Se il Mondo 1, che ho potuto provare inizialmente per impratichirmi, rappresenta una sfida modesta anche se comunque divertente, il passaggio ad altri livelli risulta quasi traumatico nel senso più buono del termine. Ma andiamo con ordine. Il Regno dei Funghi è invaso, ma stavolta Bowser ed i suoi sgherri non sono i principali protagonisti del disastro: Spawny, un rabbid particolarmente fantasioso, ha utilizzato una sorta di visore VR per dar corpo fisico alla propria fantasia fervida. In questo modo il mondo di Mario e quello dei Rabbids si sono ritrovati mescolati: i caotici roditori non potevano resistere alla tentazione di seminare un pò di “mischief” ovunque andassero. Il problema è che ora il Regno dei Funghi, incapace di sostenere a lungo la stravagante follìa dei rabbids, rischia di disintegrarsi a causa dell’unione dei due mondi. Starà a Mario, ai suoi classici alleati e ad alcuni rabbids particolarmente socievoli in “cosplay” salvare la baracca e riportare tutto alla normalità.

Il Mondo 1, come si diceva, rappresenta una tranquilla passeggiata attraverso un territorio familiare per i fan della grande N, realizzato con colori vividi e davvero piacevoli: i combattimenti qui si rivelano semplici schermaglie da allenamento per neofiti, un mezzo funzionale per apprendere le strategie di base del gioco e familiarizzare con personaggi e skill tree. Ogni membro del gruppo ha infatti un albero di abilità personalizzato che andrà adeguatamente sviluppato in base alle nostre preferenze di gioco: ovviamente ci sarà chi preferisce la mobilità alla forza bruta, mentre altri favoriranno le mosse speciali piuttosto che la resistenza fisica ai danni. Il gruppo è liberamente personalizzabile, con l’unico vincolo di avere Mario come leader seguito da almeno un rabbid amico: tutte queste scelte faranno la differenza tra la vittoria o la sconfitta, e dopo i combattimenti all’acqua di rose del Mondo 1 vengo catapultato in una versione “rabbiddosa” di Halloween…e la festa è finita per me.

Confesso che inizialmente ero terrorizzato dall’idea di trovarmi tra le mani un prodotto dall’immenso potenziale tecnico e tattico, sprecato però con un livello di difficoltà troppo basso che strizzasse l’occhio all’utenza più casual di Switch. Dopo aver mosso i primi passi nel Mondo 3 mi sono piacevolmente ricreduto: il livello di sfida di Mario + Rabbids: Kingdom Battle è assolutamente degno di nota, tant’è vero che ho subìto alcune cocenti sconfitte da agguerriti team di rabbids abbigliati in stile Halloween. Come risultare vincitori quindi? Le parole d’ordine sono: strategia e pianificazione. Ogni personaggio può muovere per un determinato numero di passi (aumentabili tramite apposite skill nell’albero delle abilità) ma può anche usufruire dei “team jump” saltando su un compagno di squadra e venendo proiettato verso un’altra destinazione altrimenti irraggiungibile. L’attacco tramite blaster è ovviamente vantaggioso, ma è anche possibile danneggiare un nemico tramite scivolata inserendo l’antagonista nel percorso di movimento del personaggio attualmente controllato. Ogni membro del team dispone altresì di alcune mosse speciali da utilizzare nel momento opportuno: Mario, ad esempio, può tirare con il blaster un colpo aggiuntivo contro un nemico in movimento se l’abilità speciale viene attivata. Sono ovviamente presenti anche skill da “buff” che potenzieranno determinate caratteristiche del team, fornendo la marcia in più necessaria per affrontare nemici disparati. Gli avversari sono estremamente variegati e molti ci costringeranno a cambiare radicalmente tattica per affrontarli adeguatamente: un esempio lampante è il (meraviglioso) boss tenore che nasce dalla fusione di un rabbid ed un giradischi tramite la fantasia creativa di Spawny. Una boss battle decisamente impegnativa che non mancherà di entusiasmare i giocatori più esigenti in fatto di sfide hardcore.

In attesa del titolo finale e della nostra recensione, un piccola piccola curiosità: Mario + Rabbids: Kingdom Battle è stato realizzato utilizzando il potente Snowdrop Engine di Ubisoft, messo a disposizione dello studio milanese per realizzare un mondo colorato ed al tempo stesso dettagliato. E’ infatti frequente soffermarsi ad ammirare alcuni scorci particolarmente riusciti che catturano l’occhio quasi immediatamente. Ultima cosa da segnalare, ma non certamente per importanza, è la partecipazione nella creazione della colonna sonora di Grant Kirkhope….si, proprio quello di Banjo Kazooie ed altri capolavori senza tempo come Goldeneye, Donkey Kong 64 ed altri titoli dell’epoca d’oro di Rare su Nintendo 64. Scusate se è poco.

Commenti

commenti