Asteroids | MediEvil

Asteroids | MediEvil

Benvenuti in Asteroids! Questa brevissima prefazione la scrivo solamente per indicarvi gli argomenti che verranno trattati in questa nuova rubrica che, si spera, verrà da voi tutti apprezzata. In Asteroids ci occuperemo di giochi sorti “all’onore delle cronache” durante un determinato periodo di tempo, titoli diventati celebri ma poi scomparsi ne nulla per vari motivi e principalmente scordati anche dall’industria stessa. Non potevamo esimerci dall’iniziare con un gioco davvero ben realizzato che purtroppo ci manca tanto da troppi anni.

Chi tra voi ha più di 25 anni dovrebbe ricordare senza alcun problema il bellissimo titolo sviluppato da Sony Interactive Entertainment con protagonista Sir Daniel Fortesque. MediEvil si presentò all’epoca come nuova IP che mescolava il genere dell’action/adventure con componenti platform: questa commistione di gameplay, al tempo molto in voga soprattutto per mostrare le potenzialità della grafica 3D ancora in “rodaggio”, si rivelò assai funzionale anche grazie al curioso setting. Sir Daniel Fortesque, valoroso cavaliere del regno fittizio di Gallowmere e braccio destro del Re Pellegrino, si ritrovò in prima linea a combattere contro i temibili demoni evocati dall’ex-consigliere di corte e potentissimo mago Zarok. La battaglia fu vinta e Sir Daniel morì durante la lotta, ma venne a lungo ricordato dai menestrelli del regno come un combattente eccellente che di fatto aveva garantito la vittoria della sua armata grazie a formidabili abilità nel combattimento. In realtà Fortesque venne ucciso ai primi accenni di battaglia da una freccia tirata nel mucchio che, per sventura, finì per ammazzarlo sul colpo. Dopo alcuni anni Zarok, che era riuscito a fuggire evitando l’arresto e la sicura condanna a morte, tornò in possesso dei suoi poteri e decise nuovamente di minacciare Gallowmere con un’armata di non-morti resuscitati grazie alla sua magia oscura. Non si rese conto di aver accidentalmente anche risvegliato dalla morte Sir Daniel Fortesque. Una volta appreso che tutto il regno lo riteneva a torto un eroe, Sir Daniel (ormai ridotto ad uno scheletro con l’armatura) si mette in marcia per sconfiggere Zarok e dimostrare di meritare davvero la sua fama.

Pochi forse sanno che il concept originale di MediEvil venne preparato da Chris Sorrell, noto per i titoli della serie James Pond, quindi la palla passò poi tra le mani del team indipendente inglese Millennium Interactive. Sorrell desiderava mescolare gli elementi del gameplay di Ghost’n Goblins targato Capcom con il design ed i temi delle opere di Tim Burton: anche se il gioco originale doveva puntare molto sull’azione e sul combattimento, le pressioni del lead artist Jason Wilson spinsero verso un gameplay più vicino alla serie Zelda con alcuni elementi action RPG. MediEvil non solo rappresentava (e rappresenta) un titolo solido e divertente, ma anche un modo di intendere i videogiochi decisamente orientato verso il gameplay senza scordare il comparto tecnico: un gioco “a tutto tondo” che vi consiglio certamente di recuperare se ne avete la possibilità. Recuperare il titolo originale è d’obbligo soprattutto perchè, per motivi (almeno per me) inspiegabili, la serie ha subìto una battuta d’arresto nel 2005 con MediEvil: Resurrection per PSP che di fatto è un remake del primo capitolo. Forse è cambiata nel tempo la fanbase delle console Sony al punto da giustificare la morte definitiva di Sir Daniel Fortesque? Fatto sta che la saga è attualmente ad un punto morto e non ci sono segnali veri e propri (a parte i soliti rumors) da parte di Sony che indichino
la volontà di riprendere in mano la serie. Al momento attuale anche una versione remastered del primo capitolo sarebbe grasso che cola, soprattutto considerato il fatto che un’eventuale “rinascita” di MediEvil rappresenterebbe un interessante collegamento tra la vecchia gloriosa epoca delle esclusive PSX e quella attuale sempre più dominata dal settore multipiattaforma.

Piccole curiosità: il gioco è stato rilasciato in Giappone con quasi un anno di ritardo rispetto alla versione nostrana e con il titolo メディーバル 甦ったガロメアの勇者 – Medibaru Yomigaetta Garomea no Yusha, letteralmente “MediEvil, il risorto combattente di Gallowmere”. Era prevista anche una consistente componente platform in origine: il giocatore avrebbe dovuto controllare i movimenti del lombrico che vive all’interno del teschio di Sir Daniel in livelli concepiti per sfide a piattaforme, ma l’idea restò tale e non divenne mai parte integrante del gioco finale. Infine, Chris Sorrell ha dichiarato che i membri del team di sviluppo hanno passato intere nottate senza dormire per consegnare il gioco nel rispetto dei tempi previsti, giocando per molte ore a titoli 3D di successo come Super Mario 64 e Crash Bandicoot per ottenere idee ed ispirazioni.

MediEvil è stato sicuramente uno dei brand più apprezzati della sua epoca, sia grazie all’interessante concept di base sia grazie ad un gameplay molto piacevole ed avvincente. Erano altri tempi ovviamente, ma sarebbe senza dubbio bello veder nascere un nuovo capitolo di questa saga prima o poi, magari ripartendo da un remake del primo episodio al fine di far conoscere Sir Daniel Fortesque e le sue avventure anche ai giocatori più giovani.