Recensione | Enigmatis 2: The Mists of Ravenwood

Recensione | Enigmatis 2: The Mists of Ravenwood

Arrivati prima su PC e tablet, ora finalmente anche su console, i giochi di Artifex Mundi ci hanno fatto imbarcare in avventure di ogni genere: tra kraken, pirati, leggende slave e spose abbandonate, siamo sempre riusciti a divertirci nonostante le meccaniche di gameplay siano sempre restate molto simili. Tra tutti questi titoli troviamo anche il primo capitolo di Enigmatis, forse tra i pochi ad essersi distinto in alcuni dettagli, ma non sempre in modo positivo. Riuscirà il secondo capitolo ad ergersi tra i migliori titoli della software house, o si tratta solo di un altro (pur gradito) more of the same? Sicuramente non è la migliore, ma una cosa è certa: ogni avventura riesce sempre a divertirci.

Nebbie a Ravenwood

11111Rispetto alle altre avventure punta e clicca di Artifex Mundi, il primo capitolo di Enigmatis non era riuscito a brillare particolarmente in termini di qualità e varietà degli enigmi. Dove invece era riuscito davvero a distinguersi, era nei toni da thriller investigativo, con i convincenti personaggi avvolti in un’inquietante cittadina fantasma e un antagonista dai caratteri davvero interessanti. Ebbene, questo secondo capitolo non è da meno: partendo da un contesto solo apparentemente slegato al passato e dopo circa un anno dai fatti originali, la nostra fidata protagonista si troverà ad affrontare ancora una volta un’inquietante minaccia sovrannaturale, indagando su una famiglia scomparsa nei pressi del parco di Ravenwood. E in termini di puro racconto, di atmosfere, di ritmo della narrativa, Enigmatis si conferma tra le saghe dal filone narrativo più interessante tra i titoli di Artifex. I posti che visiteremo, gli inquietanti incontri con nuove e vecchie conoscenze, i numerosissimi (ma tollerabili) jumpscares: tutto è posto a scandire il ritmo tra un enigma e l’altro con grande efficacia. La storia va inoltre ad aggiungere altri dettagli sulla lore generale della saga, sperando che arrivi presto il terzo capitolo (già disponibile su PC e Tablet) a chiudere il cerchio anche su console. E’ purtroppo da segnalare la mancanza di una localizzazione in italiano almeno nei sottotitoli. Sebbene questo non rappresenti un problema davvero insuperabile, impedirà inevitabilmente a chi non conosce bene l’inglese di comprendere appieno alcuni dettagli della trama.

Vacanze al parco

imagePrima di analizzare gli aspetti di gameplay tipici dei titoli targati Artifex Mundi, andiamo innanzitutto a valutare uno degli aspetti che distingue la saga di Enigmatis. Come conseguenza diretta della trama dagli sfondi investigativi, anche le nostre azioni e le nostre scoperte necessiteranno di essere di tanto intanto riordinate e ricatalogate per riuscire a mettere in ordine i vari pezzi del puzzle e capire finalmente cosa sta succedendo. La credibilità della trama generale, in questo senso, permette anche alle fasi di riordino degli indizi di essere realizzate ancora meglio rispetto a quanto visto nel primo capitolo, sicuramente più tedioso in alcune fasi. E’ vero che, anche qui, queste fasi tendono a rallentare un pò lo scorrimento del gameplay, ma riescono certamente a rendere il giocatore più partecipe dei fatti a cui sta assistendo. Quanto agli enigmi “classici”, troviamo ancora una volta le scene Hidden Object, realizzate sempre con una certa cura e con una certa interattività: come visto negli altri titoli recenti, saranno presenti scene in cui non tutto sarà visibile fin dal primo momento, ma sarà necessario invece svolgere una serie di azioni per poter raggiungere il nostro obiettivo. L’esempio più lampante è rinvenibile proprio nel primissimo enigma: dovremo rammendare un vecchio orsacchiotto, e per farlo 1dovremo prima svolgere una serie di azioni che ci portino ad ottenere ago, filo e relativi vestitini del simpatico peluche. Le scene “statiche” sono ancora una volta sostituibili con un minigioco alternativo, ma mentre nel primo capitolo ci venivano sbattute in faccia a ripetizione in modo talvolta un pò tedioso, quasi invogliandoci a saltarle,  sono invece qui piuttosto ridimensionate e rese più godibili, sebbene il tutto non riesca ad ergersi qualitativamente vicino a eccellenze come Grimm Legends e Nightmares from the Deep, che restano ancora una spanna sopra in qualità dei minigiochi. Lo stesso vale anche per gli altri enigmi, sempre vari e sempre numerosissimi, ma leggermente meno ispirati del solito. E’ chiaro che queste sono considerazioni provenienti da qualcuno che ha giocato a tutti i giochi di Artifex Mundi arrivati su Xbox One, dunque è inevitabile effettuare un confronto: ma, preso singolarmente, si tratta comunque di un gioco i cui enigmi non mancheranno di divertirvi e farvi spremere le meningi con un livello di difficoltà bilanciato, mai frustrante, anche grazie all’ottimo sistema di aiuti che si ricarica col tempo.

Artefici di quadri

uA costo di ripetere ancora quanto detto nelle recensioni degli altri titoli di Artifex Mundi, non possiamo che definire ogni ambiente di gioco un vero e proprio “quadro in movimento“. Anche Enigmatis 2 conferma la grande qualità visiva e artistica delle immagini che vedremo a schermo, che sono sempre ricche di dettagli, come animali pronti a nascondersi all’avvicinarsi del nostro cursore. L’ambientazione, dall’esterno del parco fino alle oscure catacombe, è sempre ispirata e davvero ricca di atmosfera. Anche l’ottimo comparto sonoro contribuisce a questo, sebbene esso presenti molte melodie ed effetti ripresi integralmente dal primo Enigmatis in modo talvolta un pò palese. Il doppiaggio inglese è ancora una volta non eccelso, ma riesce comunque a fare il suo dovere e a donare un minimo di carattere ai curiosi personaggi che incontreremo. La longevità è nella media dei titoli del genere, con il solito capitolo aggiuntivo incluso, e varierà decisamente in base alla vostra maestria nella risoluzione degli enigmi e nel ritrovare oggetti nascosti. Per i completisti, anche qui sono presenti vari collezionabili nascosti nelle varie schermate: collezionarli tutti senza una guida richiederà certamente un pò di tempo e attenzione. Per 9.99€ ne vale ancora una volta la pena, soprattutto se siete fa di questo genere di titoli o avete già apprezzato i vari Nightmares from the deep, Grim Legends, Eventide e Clockwork Tales. In quel caso, potete comprare Enigmatis 2 ad occhi chiusi. In caso contrario, uno sguardo prioritario ai giochi leggermente migliori qui sopra citati sarebbe invece più consigliabile.

Pro

  • Trama interessante e ben raccontata
  • Migliora molti aspetti del primo capitolo
  • La solita valanga di enigmi
  • Le meccaniche da indagine arricchiscono il gameplay…

Contro

  • …ma talvolta lo rallentano un po’
  • Stavolta solo in inglese
  • Alcuni enigmi leggermente meno ispirati del solito
  • Nessuna novità di rilievo rispetto agli altri titoli simili

Commenti

commenti

Leave a Comment

WordPress spam blocked by CleanTalk.