Recensione | Lego Marvel Super Heroes 2

Recensione | Lego Marvel Super Heroes 2

Dopo una piccola deviazione mirata sul mondo dei Vendicatori con Lego Marvel’s Avengers, Lego Marvel Super Heroes 2 torna sulle sulle orme del precedente capitolo, recuperando un’impostazione più classica fortemente legata al mondo dei fumetti. Abbiamo dunque analizzato il titolo di Traveller’s Tale, ecco la recensione.

Excelsior!

Che l’offerta di Lego Marvel Super Heroes 2 non differisse in maniera radicale dalla direzione intrapresa dai titoli negli anni passati non è di certo un mistero. Il secondo capitolo che va ad esplorare il mondo Marvel abbraccia il concetto di fumetto a tutto tonto, allontanandosi marcatamente dalle iterazioni cinematografiche di Iron Man e compagni. Lego Marvel Super Heroes 2 porta dunque avanti un concetto già espresso nel precedente capitolo del titolo, lo fa nello stile, nelle grafiche ma soprattutto nella presentazione dei personaggi e dei loro rapporti. Gli Avengers costituiscono sempre un punto centrale e, anche in questo caso, ci ritroviamo di fronte ad una squadra proveniente dal mondo dei fumetti piuttosto che da quello del cinema. Personaggi come Hank Pym, Wasp e tantissimi altri componenti degli Avengers uniscono le loro forze contro una nuova minaccia, questa volta si tratta di Kang Il Conquistatore. La figura di Kang, più che esplorata all’interno dei fumetti, è sconosciuta per coloro che si sono limitati ai film, proprio per questo Lego Marvel Super Heroes 2 non solo presenta uno dei nemici più iconici della Marvel ma da anche l’occasione perfetta, soprattutto per i più piccoli, per addentrarsi ancora di più in questo fantastico e sfaccettato mondo. Ad oltre duecento personaggi giocabili vanno a far parte, in modo piuttosto sorprendente, alcuni personaggi apparsi non al cinema ma nelle serie TV. Stiamo parlando di eroi come Iron Fist, Daredevil e Luke Cage. Anche gli Inhumans fanno la loro comparsa, marcando ancora di più il modo in cui i ragazzi di Traveller’s Tale vogliono offrire una visione alternativa e forse più fedele a quelli che sono dei personaggi storici. Mancano all’appello gli X-Men, almeno nella storia principale che, insieme a Visione, costituiscono i più grandi assenti nel roster degli avengers.

Nonostante il netto distaccamento, voluto in ogni parte del titolo, dal mondo del cinema, troviamo diversi riferimenti alle pellicole più recenti.  Guardians of the Galaxy Vol. 2 e Thor Ragnarok avranno modo di essere riconosciuti sia all’interno del filone narrativo di Lego Marvel Super Heroes 2 che attraverso le missioni secondarie. Abbiamo deciso di dare spazio al concetto di Fumetto legato fortemente a Lego Marvel Super Heroes 2 in quanto lo stile del titolo, pur essendo come al solito dedicato ai più piccoli, va a richiamare quello del fumetto. Dai testi in Comic Sans alla stilizzazione delle varie schermate con effetti fumettistici, Lego Marvel Super Heroes 2 vuole avvicinarsi al concetto di fumetto interattivo, andando palesemente contro a quello che è oggi il trend nei confronti degli eroi Marvel.

True Believer

La struttura portante di Lego Marvel Super Heroes 2, come abbiamo accennato in apertura, non si discosta particolarmente dai precedenti titoli Lego, stessi collezionabili, stessi obiettivi. A differenza di Lego Marvel Super Heroes  e Lego Marvel’s Avengers, Lego Marvel Super Heroes 2 presenta però un concetto di Open World molto differente, lasciando che la vecchia Manhattan vada a far parte di un mondo più esteso e variegato. La follia conquistatrice di Kang ha infatti trasferito i mondi più famosi del mondo Marvel in uno spazio dislocato dal tempo chiamato per l’appunto Chronopolis. All’interno di Chronopolis troviamo dunque i luoghi iconici del mondo Marvel come il Wakanda, Asgard, Manhattan Noir, Lemuria e tante altre località. L’idea di rompere il concetto di città monocromatica, allargando gli orizzonti in termini di stile e varietà conferisce a Lego Marvel Super Heroes 2 un aspetto molto più invitante ma anche molto più dispersivo. Mentre nei titoli precedenti il giocatore era spinto all’esplorazione della città, in Lego Marvel Super Heroes 2 le missioni si susseguono in modo molto ritmato, lasciando un po’ di respiro poco prima della fine della quest principale. Come al solito il fattore rigiocabilità va a costituire un elemento chiave all’interno dell’economia di gioco, la maggior parte dei collezionabili disposta nei livelli è infatti accessibile soltanto in modalità gioco libero, all’interno della quale saremo per l’appunto liberi di cambiare personaggio a nostro piacimento e dunque utilizzare le abilità necessarie per esplorare in lungo e in largo i livelli proposti. Un concetto di backtracking dedicato esclusivamente ai completisti che vogliono spremere il titolo fino all’ultima goccia salvando Stan Lee in ogni Livello e raccogliendo tutti i costumi alternativi ed i minikit presenti nei livelli. Per tutti gli altri sarà invece disponibile una trama della durata di circa dodici ore costituita da ben 20 missioni e 10 missioni extra che vanno a ripercorrere alcuni filoni narrativi legati a personaggi particolari. Racchiudere l’interno mondo Marvel all’interno di una singola città non è facile e Lego Marvel Super Heroes 2 riesce a proporre un modello di gioco funzionale ma a tratti ripetitivo. Anche la durata della storia principale viene diluita in alcune missioni non proprio entusiasmanti e il level design delle varie missioni si dimostra alla lunga ripetitivo e poco incentivante. Mentre nei titoli precedenti le situazioni di gioco vantavano comunque una grande varietà, Lego Marvel Super Heroes 2 non riesce a differenziare l’esperienza di gioco man mano che si avanza e, forse a causa di una mancanza di idee, si sforza di riciclare abilità e situazioni già viste eliminando dunque il senso di novità iniziale. A far spazio all’universo narrativo di Lego Marvel Super Heroes 2 troviamo anche una piccola chicca: ogni personaggio sbloccabile ha con se una carta, all’interno della quale è possibile leggere la biografia del personaggio e la sua prima apparizione nei fumetti.

Il Re dei Cameo

Lego Marvel Super Heroes 2, come ogni titolo LEGO non brilla certo per innovazione sul piano tecnico. L’esperienza proposta dal titolo riesce tuttavia a superare le aspettative, proponendo una cura dei dettagli molto interessante ed una resa grafica complessiva notevole se considerati i precedenti titoli usciti. Diversi cali nel frame-rate affliggono però un titolo che non dovrebbe presentare alcuna problematica, nelle fasi più intense però abbiamo assistito a cali anche pesantissimi nel frame-rate arrivando alla soglia dei 10FPS. Nulla di traumatico considerando l’esperienza di gioco nel suo complesso, resta però un mistero come sia possibile che un titolo così povero graficamente non riesca ad essere gestito in maniera perfetta. Completamente doppiato, Lego Marvel Super Heroes 2 propone un’esperienza di gioco adatta a tutti e offre nel suo repertorio le musiche classiche dei film Marvel, compresa la compilation di Starlord, capace di dare un tocco di ironia e simpatia ad un titolo che, a differenza dei capitoli precedenti, si concentra sulla narrazione della storia più che sulla comicità. Nel complesso, Lego Marvel Super Heroes 2 inizia a far sentire la stanchezza e la necessità di un’innovazione più convinta da parte dei ragazzi di Traveller’s Tale, tradendo le solide basi che necessitano di essere riviste in modo da offrire un’esperienza di gioco più divertente ma soprattutto più varia. L’enorme mole di contenuti, tra collezionabili, storie parallele e missioni secondarie da svolgere rendono Lego Marvel Super Heroes 2 un titolo molto profondo e sfaccettato. Pur se pensato per i più piccoli, annientando qualsiasi genere di difficoltà e sfida, il titolo si presenta come un tributo all’universo Marvel che sicuramente saprà soddisfare anche gli appassionati. Come sempre giocabile anche in compagnia, Lego Marvel Super Heroes 2 può tranquillamente diventare un titolo da divano da giocare in famiglia, godendosi un mondo di colori e divertente ironia in totale spensieratezza. Un’esperienza di gioco leggera e divertente capace di appassionare grandi e piccoli.

PRO:

  • Roster di personaggi immenso
  • Innumerevoli citazioni ai fumetti
  • Non solo Manhattan

CONTRO:

  • A tratti ripetitivo
  • Quest principale interessante ma troppo diluita
  • Problemi nel frame-rate
  • Non riesce a rinnovare la formula della saga

Versione Provata: Playstation 4
Voto Finale: 7.5

 

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Alessandro Di Liberto
Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.