Recensione | Observer

Recensione | Observer

The Blooper Team è uno studio polacco che esordi con un discreto Layers of Fear, un’avventura esplorativa a tinte horror che confermò quanto produttivo fosse effettivamente produttivo il panorama dell’est Europa in ambito videoludico. La loro seconda opera abbraccia nuovamente il genere dell’esordio, ma cambia decisamente ambientazione. The Observer è un’avventura esplorativa cyberpunk dotata di una forte componente horror che nonostante veda il gameplay ridotto al minimo, ci sentiamo comunque di esaltare come gioco in virtù della sua innegabile qualità artistica e narrativa. Un passo avanti per Blooper Team e per la narrazione in generale, con quell’ambientazione cyberpunk che cerca di placare la nostra voglia in attesa di un altro prodotto ambientato nello stesso universo, ad opera di un altro studio polacco.

Il futuro che spaventa

Come in Layers of Fear, anche in Observer la vera protagonista del gioco è l’ambientazione. Nel 2084, la Polonia è sopravvissuta ad un durissimo conflitto, che ha lasciato il paese in condizioni economiche disastrose. A trarre beneficio da questa situazione è stata l’azienda Chiron, una gigantesca corporazione il cui potere finanziario e politico è diventato senza pari grazie all’industria dei potenziamenti cibernetici. Nel futuro prossimo cyberpunk immaginato da Blooper Team la quasi totalità del genere umano ha impianti di potenziamento cibernetico di vario tipo, tranne rarissime eccezioni di puristi, considerati comunque come reietti. Il sogno di una società più evoluta si sfalda però con l’avvento della Nanofagia, una malattia che infetta i circuiti delle persone potenziate, causando milioni di vittime e costringendo il governo e le corporazioni a prendere provvedimenti restrittivi. La società diventa chiusa, classista, qualsiasi concetto di aiuto e walfere va a farsi benedire in funzione dell’unica versa cosa importante, il denaro. Nel 2084 Daniel Lazarski, interpretato da un magistrale Rutger Hauer, è un Obeserver della Chiron di stanza a Cracovia il cui lavoro è quello di entrare negli innesti neurali dei presunti criminali e estrapolare tutti i dati necessari per le proprie indagini di polizia.  Le vicende di Observer iniziano a mettersi in moto quando Daniel viene contattato da Adam, suo figlio con cui non si sentiva più da anni, che dice di trovarsi nei guai e di avere bisogno d’aiuto. Le indagini di Daniel conducono immediatamente ad un condominio nei sobborghi di Cracovia, una zona dove vivono i meno fortunati e quelli definiti scarti della società. L’ingresso di Lazarski darà il via alla ricerca del giovane Adam, portando però il nostro protagonista a scoprire inquietanti verità nascoste nelle menti degli abitanti del gigantesco complesso residenziale dove è ambientata l’intera vicenda di Observer.

Gli androidi sognano pecore elettriche?

Per esigenze narrative, Obeserver è interamente ambientato in un condominio dei sobborghi di Cracovia, liberamente esplorabile dopo pochi minuti di gioco. Nonostante si tratti di un’ambientazione chiusa, la caratterizzazione degli ambienti e della società tratteggiati da Blooper Team riescono a restituire l’idea di un mondo avanzato tecnologicamente ma regredito dal punto di vista più umano. La società polacca del futuro è una sintesi di tutte le distopie di stampo orwelliano riscontrate finora nella  letteratura e nella cinematografia; abitanti divisi in classi sociali con privilegi ben differenti, controlli a tappeto da parte delle grandi aziende e del governo e turni di lavoro massacranti che inglobano l’individuo e ne annullano la volontà; svaghi effimeri e veicolati da meri impulsi consumistici che danno l’illusione di felicità, mentre ai margini della società chi non si è conformato o non ce l’ha fatta viene completamente abbandonato, senza praticamente alcuna possibilità di risalire la scala sociale. Il tutto in un mondo dove la natura non esiste praticamente più, dove i giganteschi complessi cittadini hanno inglobato tutto in una fusione tra cemento, acciaio, cavi e neon. I riferimenti ad opere quali 1984, Blade Runner e Ghost in the Shell sono tantissimi e ben evidenti, ma non mancano anche richiami alla letteratura classica e alla Divina Commedia, con tanto di illustrazioni del Dorè, segno nuovamente dell’encomiabile lavoro svolto in fase di caratterizzazione da parte del team di sviluppo.

Nella mente dell’assassino0

Il gameplay di Observer non offro molto al di fuori dell’esplorazione; girare per il conglomerato ed interrogare i vari inquilini vi fornirà tantissime informazioni sul mondo di gioco, così come la libera esplorazione vi permetterà di raccogliere alcune testimonianze sulla Nanofagia. Le uniche occasioni che avrete per fare qualcosa di diverso dall’esplorazione saranno le analisi forensi da effettuare sulle scende del crimine. Con l’ausilio di potenziamenti oculari, Daniel può esaminare accuratamente qualsiasi scena del crimine, rilevando sia le tracce organiche che quelle cibernetiche. Non aspettatevi alcun tipo di profondità investigativa, si tratta solo di trovare quei pochi indizi presenti sulla scena ed ascoltare le elucubrazioni di David. Sono presenti anche alcuni semplici enigmi ambientali, ma nulla di trascendentale. L’atmosfera cambia quando si accede alla mente delle persone, dove le immagini diverranno sempre più disturbanti e oniriche, facendovi esplorare luoghi immaginari dall’alto impatto visivo. Il ritmo del gioco cambia improvvisamente e tutto viene trasmetto al giocatore nella maniera più fastidiosa possibile. Vi troverete a viaggiare nella mente di tossici, cadaveri, strani mutanti e altre persone “particolari”, scoprendo così quanto possa essere disturbante percorrere la mente delle persone. Il tutto reso in maniera magistrale, che si sposa alla perfezione con la colonna sonora, metallica e irregolare. Q  ui il gameplay è ridotto nuovamente, riducendosi solo ad un accenno di stealth game in un paio di occasioni. Durante la vostra ricerca vi imbatterete in situazioni particolarissime, in cui dovrete anche prendere decisioni eticamente importanti, che non influenzano la trama del gioco (mentre i finali sono due) ma sono perfette per raccontarvi la società del prossimo futuro.

Anche dal punto di vista tecnico Observer è eccellente, soprattutto per la sua resa visiva e la colonna sonora. L’ambiente cyberpunk di una Cracovia devastata e lontanissima da qualsiasi definizione di accoglienza è incredibile, ed ogni singolo pixel sembra sia stato studiato e messe esattamente dove deve stare. Anche i viaggi nella mente sono incredibilmente suggestivi ed inquietanti, disturbanti nella loro malattia, che trasmettono proprio un senso di angoscia al giocatore. Da notare un ottimo livello di pulizia finale e di cura del prodotto, visto che non abbiamo mai riscontrato, nelle circa 10 ore che servono a finirlo, un qualsiasi tipo di bug, glitch o problema di sorta.

PRO:

  • Atmosfera cyberpunk/horror perfetta
  • Disturbante e inquietante ma dal grande coinvolgimento
  • La voce di Rutger Hauer rende tutto più vero
  • Colonna sonora eccezionale
  • Tecnicamente solidissimo

CONTRO:

  • Titolo puramente esplorativo
  • Sfida inesistente

Versione testata: PC

Voto: 8

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