Recensione | Senko No Ronde 2

Recensione | Senko No Ronde 2

Senko No Ronde 2 è un prodotto strano: il primo capitolo uscì dieci anni fa esclusivamente su Xbox 360, quando la console di casa Microsoft era di bocca buona e non disdegnava niente e nessuno, mentre il secondo capitolo, DUO, rimase esclusiva in Giappone, dimenticandosi per sempre del mercato occidentale. Nel 2017 però i ragazzi di G.Rev hanno deciso di far sbarcare il loro prodotto anche nel vecchio continente, optando per una riedizione che sa tanto di reboot, facendo uscire appunto Senko No Rondo 2, stavolta su Playstation 4 e PC. Un interessante esperimento, che mischia i bullet hell con i picchiaduro, che forse vanta uno dei gameplay più originali del mercato attuale.

Quattordici a tavola

Come da tradizione, i titoli di questa risma non vantano certo di una componente narrativa eccelsa, concentrando esclusivamente tutti i loro sforzi sul gameplay, cercando di renderlo il più originale e accattivante possibili. Senko No Ronde 2 non fa ovviamente eccezione, proponendo un a trama ovviamente banale, con un supercattivo che vuole ottenere il potere assoluto tramite una potentissima arma e i nostri eroi a boro di mech che intendono fermarlo a tutti i costi. Fine. La modalità storia quindi è solamente una scusa per introdurre tutti e quattordici i protagonisti del gioco, ognuno con le sue peculiarità e il suo mech personalizzato, facendoli combattere tra loro in stage differenti per una longevità accertata di una decina di ore. E’ un ottimo metodo per cercare di capire come i diversi personaggi si distinguano fra loro, visto che non è chiaro fin da subito il tipo di ruolo che andranno a ricoprire. Data la particolarità ibrida del gameplay, i protagonisti tendono a ricoprire entrambi gli stereotipi dei bullet hell e dei picchiaduro, con grabber, zoner, spammer e concentrandosi sugli attacchi più diffusi o caricati a colpo singolo. Gli intermezzi narrativi sono ovviamente raccontati con le classiche sezioni testuali, dove gli interminabili dialoghi in stile nipponico la fan no da padrone, ma si riesce comunque a scorgere il buon character design dei vari combattenti, non esattamente stereotipato come si possa pensare. Anche per le modalità complementari, gli appassionati avranno di che godere con la classicissima Arcade e lo Score Attack, valida anche per le leaderboard online, massima espressione dell’arcade puro.

Fighting Bullet Hell

Dal punto di vista del gameplay, Senko No Ronde 2 è forse uno dei migliori esperimenti degli ultimi anni: ci si scontra in arene 1v1 con visuale isometrica in una modalità che all’apparenza potrebbe sembrare da bullet hell, ma solo quando ci si avvicina all’avversario e la telecamera si avvicina si nota come la giocabilità in effetti cambi di colpo per passare in modalità picchiaduro/action, con una serie di combo corpo a corpo contro il proprio avversario. Si tratta di mosse abbastanza semplici e utili piuttosto come finisher o colpi critici, mentre il vero fulcro rimane sempre la componente bullet hell. La maggior parte degli sforzi si sono infatti concentrati proprio su questa modalità, con tre diversi tipi di fuoco e ben due manovre evasive, utili sia per evitare i proiettili avversari che per ridurre le distanze. E’ presente anche una mossa finale caricata che attiva la modalità B.O.S.S., la classica ultra di tutti i giochi simili che trasforma il vostro Mech in una potentissima navicella con pattern di fuoco micidiali, che riprendono la difficoltà dei bullet hell più impegnativi. La particolarità di questa modalità è che può essere attivata anche quando si è quasi sconfitti, diventando ancora più potente, permettendovi anche di ribaltare la situazione, qualora foste concentrati abbastanza.

La solitudine del giocatore

In Senko No Ronde 2 è presente anche una modalità multigiocatore competitiva, in cui potrete sfidare i vostri amici sia in locale che in rete. Purtroppo però per quanto riguarda quest’ultima opzioni, risulta estremamente complesso portare a termine una partita, dati due fattori fondamentali. Il primo è il netcode imbarazzante del gioco, con gravi problemi di lag e imput delay, che più di una volta ci hanno fatto mollare il controller nel bel mezzo di una partita, vista l’impossibilità di eseguire alcun tipo di combo. Il secondo problema è dato dalla ristrettezza della base d’utenza di Senko No Rondo 2; essendo un gioco di nicchia, i giocatori sono pochissimi, e molto spesso trovare un avversario è estremamente difficile. Qualora si riuscisse in questa impresari, potrebbe capitare di giocare contro lo stesso avversario più e più volte, proprio per sopperire a questa mancanza.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, Senko No Ronde 2 si attesta su livelli di sufficienza con una mole poligonale di qualche generazione fa. A salvare la baracca troviamo un design dei mech e dei personaggio decisamente superiore alla media, con personaggi mai banali e astronavi, soprattutto nella B.O.S.S. mode, davvero intriganti. Questa ristrettezza tecnica ha però il vantaggio di far girare il titolo a 60 frame al secondo su console, indispensabili per un titolo del genere, mentre la colonna sonora è abbastanza dimenticabile. Eccellente invece il doppiaggio giapponese, che dimostra ancora una volta come gli attori nipponici riescano a trasmettere tutta la loro professionalità anche in pregetti relativamente minori.

PRO:

  • Gameplay ibrido profondo e complesso
  • Doppiaggio giapponese eccellente
  • Quattordici diversi personaggi

CONTRO:

  • Netcode da rivedere
  • Tecnicamente retrogrado
  • Poco accessibile a chi non è appassionato

Versione testata: PC

Voto: 6.5

 

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