Recensione | White Noise 2

Recensione | White Noise 2

Dopo l’analisi del titolo di Milkstone Studios in fase di Early Access, siamo tornati tra le inquietanti ambientazioni di White Noise 2 per toccare con mano i progressi fatti dal team di sviluppo. Il titolo è finalmente uscito dalla fase di Early Access e disponibile nella sua forma più completa. Saranno riusciti i ragazzi di Milkstone Studios a rendere White Noise 2 un titolo appetibile? Oppure si tratta dell’ennesimo survival horror destinato all’oblio?

It’s me, Hannah. Hannah Baker

Per analizzare al meglio White Noise 2 bisogna, almeno per un attimo, mettere i puntini su quelle “i” che definiscono il genere di un videogioco. Stiamo parlando di un titolo che basa l’intera esperienza di gioco sul multiplayer asimmetrico ma è decisamente sbagliato additarlo come Survival Horror. White Noise 2 non è un survival horror per un semplicissimo motivo: non si hanno gli strumenti per sopravvivere. A differenza di altri survival horror come Resident Evil, White Noise 2 non mette a disposizione  nessuna risorsa al giocatore, non ci sono munizioni da razionare o medikit preziosi da conservare per i momenti difficili, White Noise 2 abbraccia un diverso concetto di horror ma lo priva del  suo elemento più importante: la trama. Se dietro a titoli come Outlast e Slenderman troviamo infatti un background interessante, fatto di paura, ansia e disperazione, in White Noise 2, almeno secondo le regole del gioco, dovremmo avere paura a prescindere, è ovvio che non è così.

Non parte dunque bene l’incipit di White Noise 2 che, a conti fatti, si priva subito di due elementi molto importanti per il genere che cerca di proporre: la trama e la sopravvivenza. La sua natura asimmetrica lo avvicina di più ad Evolve e Dead By Daylight ma l’impossibilità di  poter contrastare il mostro di turno lo avvicina di più ad un Luigi’s Mansion che, nonostante sia un Party Game divertentissimo, non è abbastanza coraggioso da fare il salto verso il Survival Horror. Fatte le dovute premesse è giunto il tempo di parlare concretamente di White Noise 2. Il titolo di Milkstone studios  mette quattro giocatori in una misteriosa e tetra location alla ricerca di alcune cassette atte a risolvere il mistero di turno ( che non viene comunque spiegato ). A rappresentare il vero pericolo per i quattro giocatori è la presenza di un mostro, guidato dal quinto giocatore, con il compito di massacrare i quattro investigatori alla ricerca degli indizi. White Noise 2 fa davvero poco per spingersi oltre al concetto basilare di multiplayer asimmetrico e mette nelle mani dei giocatori umani soltanto una torcia ed una bussola che mostra ( misteriosamente ) la posizione della cassetta più vicina.

Ghostbusters!

La torcia rappresenta dunque l’unico strumento utile per contrastare la minaccia che si nasconde tra le ombre delle varie mappe di gioco. Puntando la luce verso il mostro sarà infatti possibile stordirlo, costringendolo ad allontanarsi. Purtroppo non ci sono altri modi per contrastare concretamente l’avversario, questa povertà in termini di game design rende il titolo facilmente ripetitivo e detta un ritmo di gioco troppo lento e privo di carattere. L’unica chiave vincente di White Noise 2 diventa dunque il gioco di squadra, avanzando con gli altri giocatori e coprendo ogni angolo con la preziosa luce impedirà, per la maggior parte delle volte, l’avvicinarsi del mostro. Al contrario, avventurarsi per i corridoi oscuri in solitudine si traduce in un suicidio assistito in quanto non basterà la luce di una singola torcia per sopraffare l’avversario. White Noise 2 si dimostra divertente se giocato dunque con amici e, con la giusta dose di fantasia, può trasformarsi in un titolo interessante sebbene il fattore ripetitività incida moltissimo sull’esperienza di gioco.  Purtroppo il titolo difficilmente sarà capace di spaventarvi e, pur utilizzando delle location classiche e forse stereotipate come l’ospedale abbandonato o la villa infestata,  non procurerà al giocatore nessun tipo di paura se non per qualche banale jumpscare.  A corredare un’esperienza di gioco tutto sommato piatta e ripetitiva troviamo una serie di elementi sbloccabili che permettono una discreta personalizzazione del proprio personaggio, dotandolo di vestiti e torce diverse che nella maggior parte dei casi avranno una s funzione meramente estetica. La vasta gamma di personaggi selezionabili invece mette sul campo un paio di parametri utili per lo svolgimento della partita come la velocità e la salute del personaggio o il “coraggio” che determina la capacità di resistere al mostro avversario. Purtroppo White Noise 2 non fa nulla per affermare una propria identità e lascia sul suo percorso una scia di lacune difficilmente colmabili da un comparto grafico gradevole ma comunque sotto gli standard. Bisogna inoltre puntualizzare che il titolo si basa esclusivamente sul comparto multigiocatore sebbene proponga una modalità in singolo che funge semplicemente da tutorial. Ad accompagnare l’esperienza di gioco troviamo dei server perennemente vuoti nei quali difficilmente riusciremo a giocare in modo adeguato se non portando con noi altri 4 amici. White Noise 2 non è altro che la dimostrazione di quanto sia rischioso per uno studio indipendente proporre un’esperienza di gioco esclusivamente multigiocatore e lo stato di abbandono del titolo ne è la dimostrazione.

PRO:

  • Giocato con gli amici è divertente
  • Graficamente gradevole
  • Discreta personalizzazione del personaggio

CONTRO:

  • Esperienza di gioco ripetitiva
  • Trama e contesto totalmente assenti
  • Complessivamente piatto e privo di identità
  • Poco coinvolgente
  • Non spaventerebbe neanche un bambino

Versione Provata: PC
Voto: 4/10

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