Recensione | Ys VIII: Lacrimosa of Dana

Recensione | Ys VIII: Lacrimosa of Dana

Dopo la tiepida accoglienza ricevuta in Europa da Ys: Memories of Celceta per PS Vita – complice anche le scarse vendite della console – difficilmente ci saremmo aspettati di vedere giungere l’ultimo capitolo della serie action RPG firmata Nihon Falcom dalle nostre parti; ancor più se si pensa che la pubblicazione di Ys VIII: Lacrimosa of Dana in Giappone risale al 2016. Per questo, all’epoca, apparve a dir poco inaspettato l’annuncio da parte del publisher, Nippon Ichi Software, della localizzazione in lingua anglosassone e del conseguente arrivo del titolo in occidente.
Non solo, il lancio di Ys VIII è stato accompagnato anche da un’interessante novità: il gioco è ora disponibile, oltre che sulla portatile di casa Sony, su PS4 e PC. Un chiaro espediente per massimizzare le vendite del titolo e aggirare così il problema della penuria di PS Vita nel mercato occidentale.

PRIMA O POI, ANCHE I GRANDI AVVENTURIERI NAUFRAGANO

Che Adol Christin, il rosso avventuriero protagonista indiscusso della serie, attiri i guai come una calamita è un dato di fatto. O forse sono loro che lo vengono a cercare. Fatto sta che l’ultima peripezia del giovane spadaccino – la cui prima apparizione risale al 1987 – ha inizio con un naufragio. La Lombardia, nave che avrebbe dovuto condurre lui e il suo inseparabile amico Dogi verso il continente di Eresia, viene assalita da un mostro marino inabissandosi sul fondo dell’oceano. Dopo aver inutilmente tentato di contrastare la creatura ed essere caduto in mare, Adol si risveglia sulle candide spiagge di Seiren Island, una terra (guarda caso) maledetta e piena di creature ostili. La sua missione sarà quella di rintracciare eventuali sopravvissuti al naufragio e condurli in un luogo sicuro, in attesa di elaborare un valido piano di fuga che permetta loro di lasciare l’isola incolumi. Obiettivo tutt’altro che semplice, visti anche i falliti tentativi di coloro che, prima dei passeggeri della Lombardia, sono approdati in passato su questo lembo di terra: un gruppo di pirati intrappolati in una sorta di prigione a cielo aperto nel bel mezzo dell’oceano.
Ad Adol, quindi, toccherà fare avanti e indietro per l’intera isola, come una specie di commesso viaggiatore, alla ricerca di sopravvissuti; come se non bastasse, dovrà fare anche i conti con gli strani sogni che hanno iniziato ad affollare la sua mente dal primo momento in cui ha messo piede su Seiren Island e nei quali compare una misteriosa ragazza di nome Dana.
Fortunatamente in questa nuova, complessa avventura il rosso eroe non sarà solo, ma potrà contare su una folta schiera di comprimari (a partire dalla nobile Laxia e dall rozzo Sahad) che si affiancheranno a lui nel corso della storia. Similmente a quanto avveniva in Ys: Memories of Celceta anche in questa ottava iterazione del franchise sarà possibile schierare tre personaggi sul campo di battaglia, ognuno dei quali vanta uno specifico attributo offensivo (Slash, Pierce, Strike) che renderà gli attacchi più o meno efficaci a seconda della debolezza del nemico. Un aspetto, questo, che risulta ancor più decisivo negli scontri con i tanti boss e mid boss che affollano l’isola, il cui design però, per quanto accattivante, ricorda un po’ troppo le creature dall’aspetto primordiale viste nella serie Monster Hunter: sono tutti dei bestioni di grandi dimensioni, particolarmente difficili da buttare giù.
L’unico modo per riuscire ad avere la meglio, pertanto, è ricorrere al famigerato grinding, croce e delizia di ogni action PRG che si rispetti.
Salendo di livello non aumenteranno soltanto le statistiche di ogni personaggio, ma sarà possibile apprendere nuove tecniche di combattimento che si affiancheranno a un devastante attacco finale, diverso per ciascun protagonista. Tecniche che risulteranno ancor più efficaci se usate a seguito di una parata o una schivata rapida; queste ultime, se effettuate con il giusto tempismo, consentono di minimizzare o ridurre a zero i danni nemici e contestualmente rallentare il tempo quanto basta per ridurre al silenzio qualsiasi avversario.
Come è facile intuire il gameplay, estremamente vario e versatile, è il vero motore di Ys ed è in grado di tenere incollato il giocatore allo schermo per l’intera durata dell’esperienza che si attesta sulla trentina d’ore. La buona longevità del gioco è dovuta anche alla presenza delle numerose sub quest sparse qua e là per il Villaggio dei Naufraghi, punto di ritrovo di tutti i sopravvissuti approdati su Seiren Island. Ognuno di essi contribuirà allo sviluppo della comunità, rendendo disponibili negozi, tavoli da lavoro, armi, armature e accessori altrimenti irrecuperabili. Per realizzarli, però, saranno necessari svariati oggetti sparsi per tutta l’isola, a volte situati in luoghi irraggiungibili senza l’ausilio di particolari equipaggiamenti reperibili nel corso della storia (tanto per citarne uno: i Guanti da Arrampicata, necessari per scalare le pareti d’edera), il che porterà il giocatore a tornare spesso sui propri passi per accedere ad aree ancora inesplorate. Il backtracking rimane, anche in questo Ys, una caratteristica di non poco conto, attenuata comunque dalla possibilità di poter teletrasportarsi a piacere in uno dei tanti punti di interesse già visitati in precedenza.

PS4 O PS VITA?

La conversione di Ys VIII per l’ammiraglia di casa Sony non ha purtroppo goduto dei miglioramenti sperati, al di là di una maggiore fluidità e una riduzione dei tempi di caricamento. Per il resto, si tratta della medesima versione disponibile su PS Vita: se su quest’ultima però il comparto grafico, al netto di qualche sporadica imperfezione, risulta curato e adatto alle dimensioni ridotte del piccolo schermo della console portatile, su PS4 tutto cambia e la sensazione è quella di avere per le mani un prodotto di almeno dieci anni fa.
Tutto considerato, quindi, consigliamo comunque la versione per PS Vita, visto che si tratta della console per la quale il gioco è stato originariamente concepito.

         PRO

  • Gameplay frenetico e divertente

  • Personaggi ben caratterizzati

  • Tante cose da fare

    CONTRO

  • Tecnicamente non eccellente, soprattutto su PS4

  • Potrebbe risultare un po’ ripetitivo per chi non mastica la serie

VOTO: 8
Versione testata: PS Vita

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