Smart and Fun | Luglio 2017

Smart and Fun | Luglio 2017

Chroma Squad

Se vi siete mai chiesti in che modo sia possibile conciliare i Power Ranger ed i giochi di ruolo, sappiate che Chroma Squad è il gioco che fa per voi: realizzato da Behold Studios, lo stesso studio che realizzò l’ottimo Knights of Pen and Paper che era una sorta di versione ironica di un simulatore di gioco di ruolo da tavolo, Chroma Squad è un RPG tattico ispirato al genere dei sentai giapponesi, genere televisivo che ebbe un grandissimo successo in Giappone e che ispirò i Power Ranger. Proprio in uno studio televisivo è ambientato il gioco dove la nostra squadra di cinque eroi in costume deve sconfiggere l’esercito di minion e mostri che vogliono invadere la terra, in un mix perfettamente riuscito fra gestionale RPG tattico a turni e dialoghi che rompono la quarta parete. Se invece non vi siete mai posti una domanda del genere, beh provatelo lo stesso: potreste rimanerne stupiti.

Vignettes

Di puzzle game ne sono pieni App Store e Google Play, ma come Vignettes probabilmente non vi è nulla. Il gioco inizia con un oggetto al centro dello schermo che andrà ruotato, ispezionato, toccato fino a che, come in una specie di caleidoscopio, non troveremo l’oggetto successivo e così via in una lunga sequenza fatta di bivi e di segreti da descrivere. Vignettes è uno di quei giochi difficili da inquadrare ed ancora di più da descrivere a qualcuno che non ha mai avuto l’occasione di provarlo, ma senza dubbi si tratta più di un titolo scaccia pensieri che un gioco che nasce con l’intento di farci scoppiare le meningi mentre cerchiamo la soluzione per passare all’oggetto successivo e forse proprio per la sua natura rilassante e per l’assenza di qualsivoglia tipo ti testo o narrazione il gioco ben si sposa con i nostri dispositivi mobile.

RunGunJumpGun

RunGunJumpGun è esattamente il gioco che il nome suggerisce: si tratta di un runner game ad ambientazione spaziale che abbandona la costruzione endless che ha contagiato molti giochi appartenenti a questo genere da quando Temple Run divenne un gioco di successo. L’ottima pixelart e la trama narrata sono la struttura portante di un gioco che se da un lato non propone nulla che sia concettualmente nuovo, dall’altro vanta un level design che dovrebbe fare scuola per tutti i runner, con livelli brevi, rigiocabili e molto ben disegnati e con uno studio della curva della difficoltà che si articola su due livelli, quello del semplice raggiungimento della fine del livello e quello relativo alla raccolta di tutti i collezionabili. Un gioco molto pregevole adatto a sessioni mordi e fuggi da non sottovalutare.

Fowlst

Fortemente influenzato da quella piccola perla di Downwell dal quale prende sia l’uso di figure bianche e rosse su sfondo nero sia alcune meccaniche di gameplay. Nei panni di un piccolo ed avido gufo dovremo farci largo, stanza dopo stanza, in un labirinto disseminato di trappole ed avversari mossi da non proprio ottime intenzioni nei nostri confronti. La semplicità dei comandi, limitati ad un tap sulla parte sinistra dello schermo ed a degli swipe, lasciano comunque spazio ad una serie di prove che richiedono dedizione, precisione e concentrazione, contornate da un gameplay che non brilla per originalità, ma la cosa passa in secondo piano di fronte al divertimento indotto dal gioco.

 

 

Monument Valley II

Il primo Monument Valley Era un gioco che mischiava atmosfere oniriche ed illusioni ottiche ad un puzzle game dall’ottimo level design, questo secondo episodio riprende a piene mani l’eredità del primo episodio e la espande, inserendo un co-protagonista che affiancherà Ro in questa sua avventura, ovvero sua figlia. La crescita della ragazzina, il modo in cui cambia la percezione del mondo intorno a se sono temi centrali in questo gioco nel quale le scene che narrano in maniera quasi velata la vicenda si intervallano con schemi da risolvere nei quali lo sfruttamento delle illusioni ottiche e la necessità di ragionare in una dimensione diversa da quella tridimensionale alla quale siamo abituati fanno parte della soluzione. Un gioco delicato, memorabile, difficile al punto giusto che ci permette di staccarci dal mondo reale e che ha come unico difetto, esattamente come il primo episodio, la poca longevità: nonostante questo l’acquisto è consigliato a chiunque.

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