Hands On | Benvenuti in Bolivia

Hands On | Benvenuti in Bolivia

L’ultima fatica di Ubisoft, dopo il recente avvento di For Honor, ci porta in Bolivia insieme ad una squadra speciale ed a tanti, tantissimi narcos. Portare avanti l’eredità di un nome importante come quello di Ghost Recon non è certamente facile, soprattutto quando si interviene sulla natura canonica del titolo, convertendo uno shooter in terza persona in un sandbox in larghissima scala. Tuttavia la Bolivia si è dimostrata molto più grande e profonda di quanto pensassimo, ecco dunque le nostre prime impressioni su Ghost Recon: Wildlands in vista della recensione!

 

3183134-interview_ghostreconwildlands_dominicbutler_gsDopo aver provato con mano sia la closed che la open beta, Ghost Recon: Wildlands è finamente arrivato nei negozio e nelle case. Si tratta, numeri alla mano, del mondo più vasto mai creato da Ubisoft, non solo per quanto concerne al brand di Ghost Recon. Sebbene durante le nostre prove pre-release la più grande debolezza mostrata dal titolo sembrasse rivolta verso la componente narrativa, dopo più di quindici ore di gioco, ci rendiamo conto di quanto il progetto Ghost Recon abbia abbandonato i binari di una narrazione lineare per abbracciare in tutto e per tutto il concetto di sandbox. Il più grande pregio di Ghost Recon:  Wildlands potrebbe infatti rivelarsi anche come il suo più grande difetto: La vastità. Ghost Recon Wildlands è un titolo mastodontico, un mondo di gioco sconfinato e pieno di contenuti che rischia di lasciare al giocatore una sensazione di smarrimento sin dalle prime battute di gioco. Dopo aver sgominato il boss della prima regione, proprio come nella beta, un mondo ricco di possibilità apre le sue porte ai quattro soldati scelti, slegando completamente la narrazione dall’antagonista principale, ovvero El Sueno, per rivolgersi ai singoli mini-boss sparsi per tutta la Bolivia. Tra le centinaia di missioni secondarie, spesso molto ridondanti e prive di significato, e la miriade di collezionabili sparse per le singole regioni, giace anche la componente narrativa di un titolo che sembra più un The Division su larga scala che un vero e proprio Sandbox.

Il paragone con The Division nasce da una somiglianza non tanto nelle meccaniche di gameplay, totalmente diverse tra loro, ma quanto nella direzione che sia la componente narrativa che quella multigiocatore intraprendono mano nella mano. Se è infatti vero che i personaggi di Ghost Recon non risultano ben caratterizzati o abbastanza carismatici e che la trama generale del titolo non proponga un filone narrativo unico bensì tanti piccole sotto-trame che si ricollegano al boss finale, intaccando senza ombra di dubbio la classica esperienza di gioco che un titolo del genere dovrebbe offrire, è anche vero che la struttura a “mondo aperto” dedicata principalmente alla cooperativa non rischia di costringere i giocatori a proseguire parallelamente durante il corso del gioco. Ghost Recon sembra essere infatti un titolo assolutamente immune da spoiler, basta entrare nella partita di un amico e cercare di eliminare insieme il boss di turno, nulla di eclatante dal punto di vista narrativo ma una giocata piuttosto sicura, incentrata più sul gameplay che sulla narrazione se si guarda Ghost Rescon come un titolo prettamente multigiocatore.

GRW003Le nostre ore di gioco ci hanno portato ad un’analisi piuttosto approfondita non solo delle meccaniche di gioco, piuttosto semplici finora, ma anche dell’IA sia dei nostri compagni in giocatore singolo che dei nemici. Fino a questo momento l’intelligenza artificiale si è sempre dimostrata abbastanza reattiva, spesso anche troppo, stabilendo non solo delle “route” ben definite nei posti di guardia ma anche allarmando prima i compagni vicini e poi tutti gli altri nel caso in cui venga rinvenuto un corpo, spingendo il giocatore a pianificare non solo le uccisioni una per una ma anche in quale sequenza, in modo da eliminare più nemici possibile per ridurre il rischio di essere scoperti. Giocando a difficoltà elevata Ghost Recon si propone come una vera sfida, non di skill ma di cervello, la componente stealth è infatti essenziale in quanto bastano pochi colpi per essere eliminati. Rimanendo in tema di intelligenza artificiale, non è possibile fare gli stessi elogi per i compagni, dotati spesso di una misteriosa onniscenza che gli permette non solo di non essere mai scoperti ma anche di segnalare la presenza di nemici anche a centinaia di metri di distanza, dietro a muri e montagne, dei veri supereroi. Il punto critico si tocca invece quando entra in gioco la meccanica dell’uccisione sincronizzata che permette di importare dei bersagli per la nostra squadra eliminando i nemici all’istante o subito dopo che il giocatore stesso fa fuoco. Una meccanica molto interessante e soprattutto spettacolare, peccato che spesso e volentieri i nostri compagni riescano a colpire i nemici segnalati anche da traiettorie impensabili, conferendo ai loro proiettili la capacità di attraversare edifici, automobili e ostacoli vari, uccidendo sempre con un solo colpo il nemico designato.

Altro punto fortemente negativo è costituto dal sistema di guida che, pur essendo in fin dei conti marginale, risulta estremamente inadeguato e spezza quel fascino militare del titolo, proponendo un sistema di guida poco curato, impreciso ed incredibilmente scomodo. Se il trono di peggior sistema di guida apparteneva al tanto amato ed odiato Watch Dogs, Ghost Recon: Wildlands passa in primo posto rubando lo scettro con una performance da dimenticare. Altro discorso vale invece per i velivoli e le barche, molto più curati, soprattutto i primi, ci permettono di percorrere lunghissime distanze senza perdersi nelle campagne della Bolivia con precisione e quel tocco di “arcade” che fa sempre bene.

Non vogliamo dare giudizi troppo affrettati, la strada per la recensione è lunga ed è giusto dare un parere oggettivo, quanto visto finora non rappresenta altro che un giudizio sommario per un titolo dopotutto interessante ma che non è ancora riuscito a rapirci del tutto. Senza macchia e senza gloria, Ghost Recon: Wildlands è senz’altro un mondo che consigliamo vivamente di esplorare con gli amici, per il resto sarà la nostra recensione a decretare un giudizio più completo.

Commenti

commenti

Facebook Comments Plugin Powered byVivacity Infotech Pvt. Ltd.

Leave a Comment

WordPress spam blocked by CleanTalk.