Speciale | Il fascismo videoludico

Speciale | Il fascismo videoludico

Ieri è accaduto un fatto gravissimo, un insulto senza precedenti alla morale comune che va assolutamente citato così da permettere a tutti di venirne a conoscenza. Il celebre commentatore/youtuber/critico videoludico americano Jim Sterling, meglio noto come Jimquisition, ha pubblicato la sua recensione ufficiale su The Legend of Zelda: Breath of the Wild per Nintendo Switch. Dopo aver elencato le caratteristiche del gioco ed i suoi commenti a riguardo, ha concluso con il voto numerico definitivo da lui assegnato al titolo: 7/10, ovvero un “buono” restando su paragoni scolastici. La recensione in questione è finita ovviamente su Metacritic, il sito aggregatore di recensioni, causando (insieme ad altre due recensioni da 6) l’abbassamento del metascore totale da 98 a 97. L’evento ha scatenato l’ira di tantissimi giocatori rapiti dalla bellezza e dalla magia dell’ultima incarnazione della saga di Zelda, con conseguente pioggia di critiche su tutti i social network e, non per ultimo, un pesante attacco DDoS al sito di Sterling che è tutt’ora difficilmente agibile a causa dei logici problemi tecnici. Come si è permesso questo saccente, sedicente critico di videogiochi? Come ha potuto dare un voto così “basso” ad un gioco ormai universalmente noto come capolavoro epocale? Gente come Jim Sterling non dovrebbe avere il permesso di parlare, considerata la sua chiara e manifesta incapacità di giudizio critico. Gente come Jimquisition, noto anche per essere parecchio “hater” nei confronti dei prodotti Nintendo non ha il diritto di criticare, nèImmagine tantomeno di far abbassare il metascore con la sua stupida recensione dettata senza dubbio da gusti personali e non oggettivi. Un attacco DDoS al suo sito era il minimo che si potesse aspettare, ed è stato ampiamente giustificato dalla sua nota tendenza al trolling. Questo è quello che si merita chi, come lui, sputa sentenze e va contro al gusto comune che ha definito The Legend of Zelda: Breath of the Wild capolavoro assoluto. E ringrazi che non gli è andata peggio, magari finendo sotto le mani reali di fan della saga. Giusto e doveroso. Ma sapete una cosa? Non lo è, non lo è per nulla.

Jim Sterling è noto per il suo canale e per le sue opinioni strane e a volte contrastanti con quelle degli altri grandi giornali americani del settore. Ha dato voti parecchio alti a Watchdogs 2, a Final Fantasy XV, ma punisce pesantemente The Legend of Zelda: Breath of the Wild. E’ giusto permettergli di farlo? Forse è giusto avere opinioni diverse dalle sue, forse è giusto pensare che sia un idiota che non sa nulla di videogiochi…ma certamente NON E’ GIUSTO ricorrere ad armi come l’attacco DDoS per oscurare forzatamente il suo sito oppure minacciarlo di morte sui social network. Sapete come si chiama questo modo di agire? Si chiama FASCISMO. E non parlo del fascismo noto dai libri di storia, quello con le uniformi tutte uguali e con il saluto romano al dittatore, parlo del fascismo “mentale” che oggigiorno sempre di più si vede nel mondo liquido e poco controllato dei social network. Il fenomeno dei “fanboy” sfegatati che passano giornate ad insultarsi con gli esponenti dello schieramento avverso su internet sono una prova lampante del fatto che qualcosa si sta rompendo nella testa delle persone. Impedire al sito di Jimquisition di restare online tramite un attacco DDoS cos’è se non un modo per impedirgli a forza di esprimere le sue opinioni? Durante gli anni ’20 e ’30 in Italia ed in Germania venivano assaltate le redazioni dei giornali che pubblicavano articoli contrari al pensiero unico comune, ora vengono assaltati i siti che pubblicano articoli contrari al pensiero unico comune tramite gli attacchi DDoS.

image-20170109-23453-4ie5pbMolti di voi potranno pensare “ma che stai dicendo? Non c’è paragone! Al tempo la gente veniva malmenata e le tipografie dei giornali venivano distrutte con le bombe!“. Io vi risponderei che non c’è nulla di più sbagliato che pensarla in questo modo: giustificare questi attacchi permette alla nostra mente di fare un altro piccolo passo verso il giustificare atti ancor più aggressivi. Vi pare normale che un sito di informazione videoludica, seppur personale e magari parecchio soggettivo, venga attaccato in modo così feroce e con mezzi illegali soltanto perchè ha espresso un’opinione diversa da quella degli altri? Jim Sterling e le sue recensioni potranno non piacere, ed in questo caso c’è un semplicissimo sistema per “punirlo” in modo giusto e corretto: ignorarlo, togliere il like alla sua pagina, cancellare l’iscrizione al suo canale YouTube e non seguirlo più. The Legend of Zelda: Breath of the Wild viene forse danneggiato in qualche modo da questa recensione di Jimquisition? Cambiano i panorami colorati ed ariosi del gioco? Cambia l’esperienza videoludica e l’amore che può suscitare in un giocatore che se lo sta godendo appieno? Cambia forse il VALORE LUDICO REALE del gioco solo perchè, secondo qualcuno, non è niente di speciale?

Sto forse dicendo che non si può più criticare nessuno? Certo che no, si può e si deve criticare quando non si concorda con il giudizio altrui. Io per primo ritengo che Sterling abbia detto un bel pò di fesserie in quella sua recensione, con la quale non mi trovo affatto d’accordo. Ma la cosa deve fermarsi lì, la cosa non può sfociare nella repressione (reale o virtuale che sia) ad opera di figuri che, con mezzi illeciti, impediscono a qualcuno di dire quello che pensa. E’ il bello della nostra società libera o semi-libera che dir si voglia…e ricordate: quando dite che Jim Sterling vi fa schifo, state esprimendo anche voi un gusto personale. Vi piacerebbe che qualcuno venisse da voi e vi spaccasse la faccia a pugni dicendovi “tu non parli male di Jimquisition…se necessario ti farò smettere con la forza“?

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