Speciale | Final Fantasy : le citazioni illustri

Speciale | Final Fantasy : le citazioni illustri

Final Fantasy è apprezzato per le trame avvincenti, i personaggi emblematici e una narrativa epica. Un punto di forza non limitato alla serie, ma frutto di una creatività tipica della Squaresoft (ora Square-Enix) che traspariva in tutti loro progetti: dai celebrati Xenogears e Chrono Trigger, agli strategici a turni Front Mission e altri ancora. In alcuni casi però le storie presentano curiosi punti di contatto, citando capitoli passati così come una saga cinematografica che fu molto amata dallo studio giapponese: Star Wars.
NOTA BENE: l’articolo comprende grosse anticipazioni sulla trama di Final Fantasy 4,5,6,7 e 12. I paragrafi tuttavia sono leggibili a sè stanti qualora si siano giocati i titoli citati.

La recensione di Game-eXperience di Final Fantasy 15 invece è reperibile a questo indirizzo

Final Fantasy 4 e 5
Final Fantasy 4Il primo salto generazionale avvenne portando la saga su Super Nintendo dopo i primi tre capitoli per Nes. L’inizio non poteva essere dei più coraggiosi, specie per un pubblico che ancora non aveva metabolizzato il ricorso all’antieroe come protagonista. La prima missione nei panni di Cecil, un cavaliere nero, consisteva nel rubare un cristallo dal tempio di una città e portarlo al proprio re. Un compito che suscita una certa repulsione persino in chi lo esegue, lasciandolo insoddisfatto e perplesso dal recente cambio di atteggiamento del suo sovrano. In seguito si scoprirà che il re è manovrato da uno degli sgherri dell’antagonista principale Golbez. Nel corso dell’avventura Cecil ha modo di fare ammenda per i crimini commessi agli ordini del re, diventando paladino e salvando i cristalli. Tuttavia una serie di colpi di scena scuotono le certezze del giocatore in modo molto forte: viene rivelato che Cecil proviene dalla luna e fa parte della stirpe dei seleniani, un popolo disceso sulla terra diverso tempo prima, mentre Golbez è suo fratello. Due personaggi quindi scoprono di avere un rapporto di parentela di cui erano all’oscuro e di essere originari di un altro pianeta. I quattro demoni al servizio di Golbez inoltre sono una citazione dei custodi delle bolge dell’Inferno di Dante nella Divina Commedia.

Final Fantasy 5In Final Fantasy 5 il punto nevralgico ruota ancora attorno al potere dei cristalli. Questi minerali sono da sempre una presenza fissa, simboleggiando il potere magico degli elementi che racchiudono  e l’equilibrio che ne deriva. Notando un turbamento nelle forze della natura, la principessa Lenna si mette in viaggio per indagare sui misteriosi avvenimenti quando incontra Galuf, un uomo giunto sulla terra all’interno di un meteorite che proviene da un altro pianeta. Costui si è lanciato in un viaggio pericoloso proprio per avvisare del rischio in agguato, tuttavia nell’impatto ha perso la memoria e riesce a ricordare poco. L’avventuriero Bartz raggiunge il luogo dello schianto assieme alla principessa e decide di aggregarsi ai due nella loro missione, anche la piratessa del cielo Faris si unisce al gruppo di lì a poco. Successivamente Galuf recupera la memoria e ricorda non solo di provenire da un altro pianeta, ma di esserne persino il sovrano. Anche per Bartz ci sono delle rivelazioni: è il discendente di uno degli eroi leggendari che sconfissero lo stregone Exdeath e proviene anche lui da un altro mondo. Lenna e Faris inoltre scoprono di essere sorelle, separate dall’infanzia. La distruzione dei cristalli che minaccia di sconvolgere il pianeta viene portata avanti in segreto dal Re, padre di Lenna e Faris, manipolato mentalmente dall’antagonista principale.

I punti in comune tra i due capitoli in questo caso sono molto evidenti. In entrambi due personaggi scoprono di avere uno strettissimo rapporto parentale a loro insaputa (due fratelli e due sorelle) e di provenire da un altro mondo. In entrambi l’epicentro sono i cristalli, ricercati da un sovrano, la cui volontà è sempre manovrata dal cattivo di turno.

Final Fantasy 6 e 7

Final Fantasy 6 Kefka-PalazzoIn FF6 l’impero Gesthal cerca di sfruttare la tecnologia Magitek per manipolare la magia e usarla secondo i propri fini. Kefka Palazzo è il mago di corte imperiale, tuttavia nel corso della storia si scoprirà che le sue capacità sono il frutto di un esperimento Magitek per convogliare in un essere umano il potere degli esper e creare un super-cavaliere. In seguito Kefka riuscirà ad acquisire un potere ancora più grande e sconfiggere temporaneamente gli eroi. In questo caso viene scardinato quello che è sempre un canone delle storie epiche che contrappongono i buoni ai cattivi: Kefka vince! Per circa un anno il suo dominio è totale e può tormentare il pianeta secondo i suoi capricci. Solo dopo i protagonisti riescono a batterlo e salvare il mondo, ma quella parentesi crea una forte tensione narrativa che non ha eguali rispetto alla tradizione dei cattivi videoludici sconfitti all’ultimo. Due individui inoltre accompagnano l’eroina Terra nella missione iniziale: sono dei soldati di Gesthal e si chiamano Wedge e Biggs. E’ un omaggio al nome dei piloti che seguono Luke Skywalker in Episodio 4 durante l’assalto con i caccia alla Morte Nera.
final_fantasy_vii-combatNon è un caso che Sephirot e Kefka siano considerati i cattivi più popolari e carismatici, dato che condividono alcuni tratti. Sephirot è il soldato più forte al servizio della corporazione Shinra, dedita ad estrarre il prezioso Mako dal pianeta per usarlo come fonte energetica. Anche la sua esistenza è frutto di un esperimento scientifico, ma ancora più estremo. Sephirot difatti è nato incrociando il dna umano con quello di una creatura aliena, detta Jenova, rinvenuta sulla terra dalla Shinra decenni prima. Presa coscienza di ciò Sephirot impazzisce e inizia il percorso che lo rende il nemico principale del settimo capitolo.

Il loro ruolo è quindi simile: Kefka e Sephirot sono due luogotenenti potenziati da un’esperimento che finisce per portarli alla pazzia in modi diversi. Entrambi riescono a diventare dei semidei ed acquisiscono una forma analoga durante lo scontro finale. Nonostante siano caratterizzati in maniera molto diversa, (Sephirot è più freddo e distaccato, mentre Kefka è più lunatico, teatrale e chiaccherone) si assomigliano nella genesi e nell’epilogo. In Final Fantasy 7 sono nuovamente presenti Wedge e Biggs. Stavolta sono due ribelli del gruppo Avalanche che accompagnano Cloud e Barret nella prima fase del gioco. Gli stessi eroi principali, Terra e Cloud, sono stati al servizio dell’impero e della Shinra prima di abbandonarne le fila ed militare nella resistenza/Avalanche.

Final Fantasy 12

Final Fantasy 12 gabranth by_littledragonzQuesto è forse il titolo che denota di più l’ammirazione di Square per la saga di Guerre Stellari. Si può iniziare con Balthier e Fran, il duo di pirati del cielo che ricalca concettualmente Han Solo e Chewbecca, trattandosi di due fuorilegge che vivono compiendo attività illecite, finendo per essere ricercati dall’Impero di Archadia. Uno è un umano furbo e cinico, dai modi di fare affascinanti, mentre l’altra è un’umanoide con tratti animaleschi (della razza Viera) poco incline a parlare ma di aiuto quando serve. Difficile anche non ricondurre il giudice Gabranth a Darth Vader. Entrambi sono alti comandanti di un esercito imperiale e sono dilaniati dal senso di colpa per aver abbandonato una fazione che dovevano proteggere, riscattandosi infine ma al prezzo della loro vita, abbastanza palese persino la somiglianza tra le loro armature integrali. Nel gioco ci sono anche dei filmati con scene d’azione aeree che ricalcano molto gli scontri tra le X-Wing della Repubblica e Tie-Fighter dell’Impero.

Queste sono le citazioni e i ricorsi di trama più lampanti all’interno di Final Fantasy. Somiglianze sul piano concettuale, rimaneggiate nella specificità per offrire un’identità e una caratterizzazione che sfugga al semplice riciclo e rimangano “ispirate a”. Basti vedere come molti personaggi svolgano ruoli diversi, avendo origini simili: nel caso di Cecil e Bartz, entrambi provengono da altri mondi, ma il primo segue una maturazione molto complessa nel corso del gioco. Kefka e Sephirot non potrebbero essere caratterialmente e visivamente più diversi: un mago loquace, vestito da Arlecchino, contro un guerriero silente e avvolto con una sobria tinta nera. Gabranth ha una faida aperta con il fratello Bash, mentre Balthier è decisamente più affidabile del rocambolesco Han Solo, finendo per diventare il leader del gruppo di FF12 (mentre Vaan resta più un protagonista testimone) e suggerendo le sue simpatie sentimentali per la collega Viera anzichè per la principessa Ashelia.

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Francesco Dovis
Dopo aver abbandonato l'ambiente delle riviste scandalistiche, ha ripiegato su un settore ancora più bieco e depravato: la stampa videoludica. Ora non scrive più dei compleanni delle veline o delle scappatelle di attori famosi ma parla di 1080p e 60fps. Non va più a Formentera o all'Hollywood di Milano per paparazzare, ma segue le conferenze dell'E3 e della Gamescom. Il suo idolo non è più Fabrizio Corona ma Matteo Bittanti. In realtà ha studiato giornalismo e praticato per un pò e non si è mai occupato di cronaca rosa, ma è più divertente raccontarla così. I suoi sogni proibiti sono un Gdr nella lingua di Dante e un quadro di Caravaggio rifatto in pixel-art.

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