Speciale Gamescom | Incontro con Cosmocover

Speciale Gamescom | Incontro con Cosmocover

Durante la Gamescom 2017 non ci siamo limitati solamente ai titoli più in voga e ai classici tripla A, ma come da tradizione ci siamo recati ad osservare lo sconfinato parco di produzioni minori e indipendenti che come sempre sono una fucina di talenti e grandi sorprese. Quest’anno Cosmocover ha fatto le cose in grande, facendoci presenziare a tutta una serie di appuntamenti che ci hanno convinto ancora una volta di quanto il mondo dei videogiochi sia un universo in continuo divenire e realtà che prima pensavamo piccole o marginali stanno diventando sempre più importanti.

Racing Apex

Racing Apex, edito da Curve Digital è il risultato del lavoro di un piccolo team ma dalla grande esperienza, che ha deciso di riportare in auge le atmosfere e le meccaniche dei titoli di corsa arcade dei primi anni del 3D. Grafica minimale e assenza di texture però non significano assolutamente povertà di gameplay, anzi; Racing Apex è un gioco incredibilmente complesso da padroneggiare, con una meccanica di derapata indispensabile da apprendere per gestire al meglio le proprie gare. I tracciati saranno oltre 16 realizzati in varie location, ci sarà la possibilità di scegliere uno tra otto piloti (ma potrebbero arrivarne di più) per un totale di oltre 30 veicoli tra cui optare, ognuno con il proprio stile di guida e potenza delle macchine. Le auto saranno completamente personalizzabili con vari pezzi che influenzeranno sia il valore estetico che quello prestazionale, per una complessità davvero invidiabile per un titolo del genere. Anche a livello di modalità, Racing Apex ci è parso incredibile, con ben otto tipologia di corsa, metà delle quali supportano un PvP competitivo atipico. Si potranno infatti ingaggiare vere e proprie battaglie tra giocatori montando sui propri veicoli delle armi, trasformando di fatto il gameplay del gioco, anche giocando in due sulla stessa macchina come pilota e artigliere. Insomma, un quantitativo di opzioni incredibile per un titolo che sicuramente farà felici numerosi giocatori di vecchia data.

A Knight’s Quest

A Knight’s Quest, sempre da edito Curve Digital, è un titolo incredibile, soprattutto se pensiamo che è sviluppato da un team di due persone. Un gioco che mette insieme gli elementi migliori di alcuni dei titoli più di successo di questi ultimi anni e li mischia per regalare al pubblico un’avventura coloratissima ed epica. A Knight’s Quest è un’avventura gdr in terza persona in cui prenderete il controllo di Rusty, un piccolo cavaliere in versione steampunk che dovrà salvare il mondo dopo un disastro avvenuto proprio per colpa sua. Questo lo porterà ad affrontare centinaia di nemici diversi, ognuno con caratteristiche particolari che richiederanno il sapiente utilizzo di tutte le meccaniche di combattimento che apprenderete durante il gioco. Rusty infatti avrà a disposizione tre armi differenti, con tre diversi moveset e due incantamenti elementali per ognuna, oltre ad abilità di movimento che gli permetteranno di correre sui muri o scivolare lungo le ringhiere come se stesse grindando con uno skateboard. Il mondo di gioco sarà diviso in quattro zone differenti, ognuna con boss, nemici e dungeon peculiari da affrontate ed esplorare. Il sistema di combattimento prende a piene mani da quello di Dark Souls e gli sviluppatori ci hanno assicurato che ci saranno ancora tantissime novità prima della release, prevista per metà 2018. Knight’s Quest è forse il titolo che più di tutti ci ha colpito in questa kermesse tedesca, sia per il talento dei due giovani sviluppatori, sia perché un gioco in grado di coniugare The Legend of Zelda, Super Mario e Dark Souls non è una cosa che si vede tutti i giorni.

Bomber Crew

Bomber Crew, è un simpatico gestionale strategico sviluppato da Runner Duck ed edito da Curve Digital in cui dovrete comandare un equipaggio di un bombardiere della seconda guerra mondiale lungo una serie di missioni in giro per l’Europa. Dotato di un comparo tecnico artistico adorabile, Bomber Crew ci ha stupito da subito per la complessità del suo sistema gestionale, in contrasto con le apparenze di gioco simil/casual; gestire il vostro equipaggio e portare a termine la missione sarà una vera e propria partita contro la morte, in cui dovrete essere sempre attenti a dare i giusti ordini e a non lasciare nulla al caso. Decine di fattori andranno ad influenzare la missione, sia atmosferici che bellici, ma anche di gruppo e di singole abilità. Bisognerà mandare gli operatori giusti nel punto giusto al momento giusto, il tutto mentre si continua ad indirizzare l’aereo nella giusta direzione in mezzo al fuoco nemico. Saranno presenti anche dei miniboss durante le missioni, sotto forma di Assi dell’aviazione nemici, che renderanno ancora più complesse le variabili in campo. Un titolo completamente personalizzabile e dall’elevatissima rigiocabilità dovuta ad una serie di fattori survival, in arrivo il 19 ottobre su Steam e nel 2018 anche su console e Switch.

The Flame in the Flood

Titolo già uscito lo scorso anno di Molasses Flood e Curve Digital, The Flame in the Flood ci è stato presentato durante la Gamescom nella versione Nintendo Switch. Il titolo è un survival game che ha già impressionato critica e pubblico, con un fantastico comparto artistico e un setting originale e ricercato: nei panni di una sopravvissuta e del suo cane, dovremmo scendere lungo un fiume a bordo di una zattera e sopravvivere il più possibile, fermandoci solo per racimolare quelle poche provviste rimaste per sopravvivere. La nostra prova con la versione Switch ci ha convinto davvero tanto: non solo il titolo è maturo e di qualità, cosa che non può che far del bene al comparto titoli della console Nintendo, ma si adatta alla perfezione proprio al suo stile di gioco e di comandi, un mix perfetto che spiazza il giocatore. La versione Switch sarà in arrivo i primi di Ottobre di quest’anno.

Where the Water Tastes like wine

Sviluppato da Dim Bulb Games e distribuito da Good Shepherd, Where the Water Tastes like wine è un titolo estremamente particolare che ci ha impressionato per due cose: l’aspetto artistico e il gameplay inusuale. Nei panni di un oscuro viaggiatore, dovremmo andare in giro per l’America dei primi anni venti del 900 cercando di ascoltare tutte le storie che i vari personaggi che incontreremo durante il nostro cammino vorranno narrarci. A nostra volta, durante degli incontri particolari, dovremmo raccontare storie a nostra volta, cercando di impressionare il nostro interlocutore. Nel gioco saranno presenti circa 200 storie, ognuna divisa per tematica e profondità, e saranno selezionabili tramite un apposito mazzo dei tarocchi, dove ad ogni carta corrisponderà un tipo di storia. Quelle che abbiamo potuto ascoltare durante la nostra prova spaziavano da racconti di bambini sperduti a strani mostri gentiluomini che abitavano case in rovina, dandoci un buono scorcio di quello che dobbiamo aspettarci da Where the Water Tastes like wine. Tutto quanto inoltre è disegnato a mano, dando ancora più valore all’opera di Dim Bulb Game, con disegni di tarocchi e storie che sfruttano molto il chiaroscuro, rendendo tutto di fatto più inquietante e in qualche modo, vero. Il titolo dovrebbe essere in arrivo per i primi mesi del 2018, in esclusiva su Steam.

Phantom Doctrine

Phantom Doctrine, distribuito sempre da Good Shepherd, è forse il titolo più complesso visto durante il nostro tour. Un Xcom ambientato durante la guerra fredda, dove al vostro comando avrete una squadra di agenti segreti super addestrati il cui obbiettivo sarà sconfiggere la cospirazione nemica che mira a scatenare la guerra fredda. Molto più improntato sullo stealth che sull’azione, Phantom Doctrine ha tuttavia le stesse identiche caratteristiche della serie Xcom, con qualche aggiunta importante che riguarda il supporto esterno, sotto forma di cecchini o osservatori in grado di rivelare la nebbia di guerra, e la modalità Breach, una funzione che permette agli agenti di agire in contemporanea e all’improvviso prima che il nemico possa reagire. Utilissima per salvare gli ostaggi, ma attualmente ancora in fase di bilanciamento a causa del suo ingente potere. Sarà possibile inoltre personalizzare la propria base e spostarla in giro per il mondo, curando e sviluppando così i propri agenti sul campo e, come novità graditissima, ci sarà la possibilità di svolgere direttamente le proprie investigazioni, recuperando indizi durante le missioni e collegandoli fra loro per scoprire dove si terrà il prossimo attacco nemico o dove si trova il loro quartier generale. Un titolo estremamente interessante e promettente, in arrivo per il 2018 su PC e PS4.

Milanoir

Sempre con Good Shepherd, Italo games sto sviluppando il suo eccezionale Milanoir da un po’ di tempo e finalmente abbiamo avuto la possibilità di giocarci a Colonia. Il risultato? Una fantastica sequenza di morti ammazzati, prostitute con mitra, riferimenti ai grandi classici italiani degli anni 70, il tutto rigorosamente in pixelart. Un titolo tutto action ma estremamente difficile, in cui occorrono riflessi pronti e attenzione costante ai dettagli, come i bei tempi andanti. Forse eccessivamente hardcore, ma non ci sentiamo di fargliene una ragione per adesso, soprattutto visto l’ottimo lavoro che stanno svolgendo e la varietà di situazioni in cui ci siamo ritrovati dopo solo 10 minuti di gioco. Un omaggio ai grandi classici che farà sicuramente piacere a tutti gli appassionati del genere, soprattutto quelli che hanno apprezzato la cinematografia dell’epoca o che recentemente erano andati in corto circuito per romanzo criminale. Non vediamo assolutamente l’ora di saperne di più.

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