Speciale | Hearthstone: Cavalieri del trono di ghiaccio

Speciale | Hearthstone: Cavalieri del trono di ghiaccio

Una delle caratteristiche che rende Hearthstone interessante è certamente il suo continuo divenire. Non si fa in tempo ad abituarsi ad alcune nuove meccaniche, o a determinati tipi di deck, che tutto viene rivoluzionato dall’arrivo di nuove espansioni e relative nuove carte. Dopo le carte multiclasse di Meccania e le funzioni di adattamento di Un’Goro, è la volta di uno dei personaggi più iconici dell’intero universo di Warcraft. Stiamo parlando ovviamente del Re dei Lich.

Cards of the Lich King

Le ultime due espansioni di Hearthstone erano arrivate sotto forma di pacchetti di carte, senza prevedere dunque una vera e propria modalità avventura. Nonostante ciò, esse cercavano comunque di regalare qualche nozione di lore attraverso alcune missioni speciali in grado di procurarci ulteriori pacchetti. In “Cavalieri del trono di ghiaccio”, invece, è presente una sorta di ibrido tra le due forme: pur mancando infatti una vera e propria modalità avventura, saranno comunque presenti delle sfide in giocatore singolo in grado di fornirci ulteriori pacchetti e una prima leggendaria gratuita. Tali sfide, che promettono di essere impegnative anche per i giocatori più esperti, ci permetteranno di affrontare molti personaggi iconici e, su tutti, il Lich King. Si tratta di un sistema misto che potrebbe anche rivelarsi valido, visto che, mentre le avventure classiche regalavano alcune carte sicure senza la possibilità di spacchettare, qui ci si ritroverà invece a ottenere pacchetti gratuiti che andranno a rinfoltire la nostra collezione con alcune importanti novità.

Innanzitutto, non sarà più possibile trovare carte leggendarie che già possediamo. Si, sarà sicuramente capitato anche a voi di ritrovare in un pacchetto una leggendaria appena craftata, o di trovare 3 volte Re Mukla come è successo al sottoscritto. Questo renderà ancora più unico quel brivido che si prova ogni volta che vediamo apparire quella fatidica luce arancione dopo l’apertura di un pacchetto. Inoltre, ci saranno diverse possibilità di ottenere leggendarie gratuite. Completando il prologo delle missioni in singolo, ad esempio, potremo ottenere una delle più interessanti novità portate da questa espansione: le carte eroe.

Heroes of Warcraft

Tra le novità più interessanti troviamo certamente le nuove carte eroe. Esattamente come il pioneristico Sire Jaraxxuss, si tratta di carte che andranno a sostituire il nostro personaggio fornendogli nuove abilità, di cui il potere eroe, e ottenendo determinati effetti. Si tratta senza dubbio di un sistema che potrebbe modificare radicalmente il mid game delle partite, come è già facilmente intuibile dalla carta eroe già presentata. “Rexxar il Predamorte” andrà infatti a rappresentare la versione “Cavaliere della morte” della classe Hunter. Essa, al costo di 6 mana, potrebbe avere un grosso impatto sulla partita se sfoderata al momento giusto. Infligge due danni ai servitori nemici, fa ottenere armatura, e permette di creare una nuova “Zombestia” col semplice utilizzo del potere eroe. La Zombestia è certamente una meccanica curiosa e potenzialmente divertente: si tratta di una fusione tra due bestie in grado di ottenere caratteristiche da entrambe. Apparentemente, esse appariranno in modo casuale proprio come accade alle pozioni create da Kazakus. Si tratta senza dubbio di una possibilità dal grandissimo potenziale, soprattutto visto che la classe hunter tende spesso a restare con poche carte giocabili: qui potremo creare, volta per volta, la carta che fa al caso nostro per tentare di chiudere la partita o di stallarla ulteriormente. C’è davvero da essere curiosi rispetto alle altre carte eroe, e non vediamo l’ora che esse vengano svelate.

L’essenza della tua anima

A detta di Blizzard stessa, e perfettamente in linea con le tematiche dell’espansione, la meccanicha del rantolo di morte godrà di una seconda vita (ok, pessimo gioco di parole) dopo la scomparsa delle carte di Naxxramas dal ciclo standard. Nonostante la presenza di molte carte con rantolo allo stato attuale, mancano alcune soluzioni come il Segatronchi Pilotato, lo Scenziato Pazzo, e molte altre che erano davvero in grado di lasciare il segno sulla partita. Ciò è dimostrato dal fatto che una carta quest dal grandissimo potenziale, cioè “Risvegliare i Creatori” del Sacerdote, non ha ancora trovato una decklist appropriata davvero in grado di essere competitiva. Con l’arrivo delle nuove carte, invece, la situazione andrà certamente ad evolversi e a rendere servitori come N’Zoth ancora più letali. La prima carta mostrata, ad esempio, è una semplice 3-1 a costo 3 in grado di fornirci un’ulteriore carta con rantolo di morte. Immaginando la presenza di carte ben più potenti, sarà certamente interessante vedere non solo il priest, ma anche il rogue destreggiarsi tra i deathrattle e la presenza finale di N’Zoth. Staremo a vedere.

L’eterna lotta tra Control e Aggro

Le ultime due espansioni sono state caratterizzate dalla presenza di decklist aggro davvero molto temibili. Nonostante la scomparsa del terribile Aggro Shaman, Pirate Warrior, Aggro Druid e Murloc Paladin continuano a bullizzare la ladder e a spazzare via in pochi turni avversari che non pescano le carte giuste. In soccorso di chi cerca di giocare in modo più scacchistico e ragionato, arriva una nuova meccanica molto interessante: il LifeSteal. Esattamente come la leggendaria del paladino, Bronin Trinciafiamma, Lifesteal permette di ottenere vita ogni volta che si infliggono danni. Questo non vale solo per i minion, ma anche per alcune interessanti magie che potrebbero potenzialmente curarci abbastanza da risolvere un’intera partita. “Sferzata spiritica”, ad esempio, infligge 1 danno a tutti i servitori restituendo al lanciatore vita pari al danno inflitto. Soprattutto in caso di board piena e con danni magici attivi, si potrebbe recuperare un quantitativo davvero enorme di vita. Rendere le cure ancora più accessibili non solo potrebbe mettere in difficoltà i deck più aggro, ma potrebbe anche porre fine al predominio del Control e Freeze Mage che ultimamente riescono fin troppo facilmente a finire gli avversari con Alexstrasza e raffiche di palle di fuoco.

Tra le ultime carte presentate, troviamo il Principe Keleseth. Similmente a Kazakus e al defunto Reno Jackson, sarà una carta in grado di funzionare solo se il deck sarà costruito in un certo modo. Nel caso specifico, esso potrà innescare il suo potente Grido di Battaglia (+1+1 a tutti i servitori nel mazzo) solo quando sarà l’unica carta da 2 mana presente nel deck restante. Certo, non è facile immaginare di utilizzare una sola carta da 2 mana in un’intera decklist, o di lanciarla solo quando avremo avremo giocato tutte le altre, ma certamente la community di Hearthstone riuscirà a inventare qualcosa in grado di rendere utile anche questa carta.

L’espansione è prevista per metà Agosto: fino ad allora, staremo a vedere quali carte saranno presentate a partire dal 24 Luglio e non mancate di passare sulle nostre pagine per commentarle insieme!

La prima è questa: Ticking Abomination. Difficile che essa possa trovare facilmente spazio considerando il devastante effetto collaterale del suo rantolo di morte. Tuttavia, se silenziata o se utilizzata in un deck control che si ritrova spesso a board vuota, potrebbe anche ottenere utilizzi inaspettati.

Commenti

commenti