Speciale | Hearthstone e l’anno del Mammut

Speciale | Hearthstone e l’anno del Mammut

Mentre l’anno del Kraken di Hearthstone volge al termine, una nuova alba competitiva si affaccia sulle taverne di Azeroth portando con se parecchie succose novità e anche qualche sorpresa inaspettata.  Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza, soprattutto per i giocatori meno esperti, su questi nuovi cicloni che stanno per sconvolgere ancora una volta il meta.

C’è chi va e c’è chi viene

hearthstone-mammut-anno-del_syukDopo le novità introdotte lo scorso anno, i fan di lunga data di Hearthstone hanno imparato a lasciarsi alle spalle le carte più datate per permettere al meta di evolversi in modo più pulito e graduale. La separazione del formato Wild (con tutte le carte concesse) dal formato Standard (comprendente solo carte classiche, base, espansioni e avventure più recenti) avrebbe dovuto permettere anche ai nuovi giocatori di avvicinarsi alla ladder di gioco senza preoccuparsi di recuperare interi set di carte. Mentre dunque l’anno del Kraken volge al termine, una nuova alba si affaccia portando con sé anche alcune novità inaspettate riguardanti carte classiche ritenute finora intoccabili. Ma vediamo nel dettaglio: innanzitutto, diversi sono i set che diventeranno inutilizzabili nel formato standard con l’avvento della nuova stagione. In particolare: tutte le carte appartenenti all’avventura Massiccio Roccianera e Lega degli Esploratori, oltre a quelle appartenenti al set di Gran Torneo. Inutile dire come alcune carte di questi tre set rappresentino una perdita davvero significativa per il sistema di gioco: partendo dall’assenza dell’Imperatore Thaurissan (che renderà inutilizzabili interi mazzi e determinate combo), passando per l’ormai abusato doppio Grido di battaglia di Brann Barbabronzea, fino all’insostituibile Reno Jackson. Chiaramente, di fronte a perdite cosi significative, ben 3 nuove espansioni andranno a rimpinguare le nostre collezioni (e a svuotare le nostre tasche) andando a smuovere ulteriormente i meccanismi di gioco. Non sono ancora stati annunciati i dettagli relativi ad esse, ma si sa con certezza che si tratterà di espansioni di gioco (come i Bassifondi di Meccania, per intenderci) e non di avventure (come Una notte a Kharazan). Nonostante comunque non si tratti di avventure, Blizzard ha assicurato che comunque esse saranno proposte in modo da avere un contesto e una sorta di piccola sotto trama in grado di raccontarne la lore. Si tratterà probabilmente di mini-missioni introduttive che, esattamente come a Meccania, ci permetteranno di guadagnare qualche pacchetto gratuito assistiti dai nuovi NPC di turno.

Non scherzate, insetti!

Ma veniamo al punto più importante che ha generato maggiore confusione. A detta degli autori stessi, la rotazione Standard/Wild ha lo scopo di rendere il gioco sempre più fresco, permettendo anche agli sviluppatori di progettare nuove carte con maggiore libertà senza doversi preoccupare eccessivamente di come esse potrebbero interagire con le più datate. Del resto, immaginare alcune carte come il Segatronchi Pilotato, lo Sputafango, il Barone Fieramorte e N’Zoth nello stesso deck suona tanto di eccessivo. Ma, udite udite, sembra che anche alcune carte classiche, ritenute da sempre intoccabili, stiano per essere rimosse dal formato standard. Questo perché parrebbero essere scelte presenti in troppi deck, quasi come scelte obbligate per il loro rispettivo valore in mana, riducendo di fatto la possibilità per le nuove carte dello stesso valore di avere un impatto sul gioco ed essere maggiormente prese in considerazione.

Queste carte saranno inserite nel formato selvaggio e in una categoria speciale, definita Vecchie Glorie, una sorta di hall of fame delle carte più importanti.

825Draco di Zaffiro/Azure Drake (rara, generica): ebbene si, si tratta di una delle carte più versatili e utilizzate del gioco. Presente ovviamente in tutti i deck a base di draghi, presenza fissa nei Miracle Rogue, valore aggiunto indispensabile in tutti i deck del loto di giada (Sciamano, Druido) sia come gran mezzo per fluidificare la pesca di carte, sia come spell damage potenzialmente devastante. Si tratta senza dubbio di una carta davvero significativa, la sua perdita potrebbe difficilmente essere digerita da determinati deck.

 

 

03718603Sylvanas Ventolesto/Sylvanas Windrunner (leggendaria, generica): la seconda delle carte a sbarcare nel formato Wild sarà Sylvanas, la carta dedicata a uno dei personaggi più rappresentativi del mondo di Azeroth. Oltre ad essere un’imponente presenza sul campo, essa ha, a detta degli sviluppatori, il Rantolo di Morte più potente del gioco. La possibilità di impadronirsi di un servitore avversario è paragonabile solo a carte più costose (come Controllo Mentale, nel sacerdote). Inoltre Blizzard sembra voler puntare su nuove meccaniche legate al Rantolo di Morte che renderebbero troppo potente la combo con Sylvanas.

 

374-premiumRagnaros/Ragnaros the Firelord (leggendaria, generica): una delle carte senza dubbio più amate/odiate del gioco. Il suo immediato valore (gli otto danni a un nemico casuale) la rendono un’arma estremamente versatile considerato il suo costo in mana (8). Presente come unica risorsa più costosa in molti mazzi midrange, presente come arma finale in alcuni mazzi aggro: non è facile trovare molte carte, a 8 mana, in grado di fornire questo tipo di valore in campo. Ma si tratta davvero di un valore tale da giustificare un’esclusione?

 

 

68f15da3Potere Travolgente/Power Overwhelming (comune, stregone): si tratta di una carta a basso costo, in grado di permettere a minion molto piccoli di suicidarsi per abbatterne di più grossi. E’ inoltre alla base di alcune combo davvero devastanti: in particolare con Leeroy Jenkins e il Senzavolto Mutante. Tale combo, in grado di infliggere fino a 20 danni diretti, scomparirà dunque del tutto, vista anche l’assenza dell’imperatore Thaurissan a causa della rotazione. Completamente fuori discussione sarà dunque anche la possibilità di attivare il rantolo di morte di un proprio minion a fine turno, come avveniva spessissimo in particolare con Sylvanas.

 

172Lancia di Ghiaccio/Ice Lance (comune, mago): il vero cuore di uno dei mazzi più interessanti che Hearthstone abbia mai visto. Si tratta ovviamente del Freeze Mage: grazie al danno concentrato provocato da questa carta, è possibile infliggere anche 30 danni all’avversario qualora essa venga opportunamente scontata dall’imperatore Thaurissan. Ma, nonostante la scomparsa di quest’ultimo, Blizzard ha comunque ritenuto che un tale valore in danni fosse comunque troppo elevato rispetto al costo di mana. La carte avrebbe impedito o fortemente limitato la nascita di nuove meccaniche di duplicazione delle carte che vedremo probabilmente con la prossima espansione.

 

990Copertura/Conceal (comune, ladro): quante volte vi è capitato di non riuscire in alcun modo a eliminare potenti servitori nemici a causa della loro furtività? Questa carta, soprattutto in combinazione con il Banditore di Meccania (anch’esso oggetto di analisi) e l’Avventuriero Risoluto, permetteva ai servitori del Ladro di essere spesso troppo difficili da contrastare. La rimozione di tale carta è forse quella che ci appare più comprensibile nell’immediato: come gli autori stessi affermano, sia Hearthstone che qualsiasi altro gioco di carte deve basarsi su giocate e contro-giocate, non sull’impossibilità, per alcune classi, di eliminare dei servitori nemici. Un warlock potrà sperare in una Distorsione Fatua, o su Kazakus,ma un Druido molto difficilmente potrà uccidere un grosso servitore furtivo.

E’ chiaro che sia possibile solo azzardare qualche previsione in merito a quello che sarà l’impatto di tali rimozioni sul gioco. Tutto dipenderà ovviamente dalle nuove carte che saranno introdotte dalle future espansioni. Solo una volta che le avremo scoperte sarà possibile tentare di giudicare questa scelta.

Pioggia di dust

hearthstone-mammut-vecchie-glorie_dpt6Ma il punto più importante della questione, quello che certamente interessa tutti noi appassionati, è certamente questo: che fine faranno le nostre carte che non potremo più utilizzare in standard? Sarebbe lecito aspettarsi che, come carte che hanno subito un nerf, Blizzard ci dia la possibilità di disincantarle riottenendo tutto il valore in dust necessario per la lor creazione, ma lo scopo degli autori non è certo incoraggiarci a buttare queste carte, anche perchè il formato Wild sarà comunque molto supportato nel prossimo futuro. Per spingerci a tenerle Blizzard ha preferito seguire un’altra via: se siamo possessori delle suddette carte classiche, otterremo il valore di dust equivalente alla loro creazione, senza necessità di disincantarle. Se ad esempio possediamo Ragnaros, otterremo il costo necessario per la sua creazione, ovvero 1600 dust, nel caso si tratti della sua versione dorata, il dust sarà invece di 3200.

ATTENZIONE: riceveremo dust solo per la quantità di carte che è possibile inserire in un deck. Di conseguenza potremo ricevere polvere al massimo per 1 Ragnaros (anche se ne possedessimo più di uno), 2 Draco di Zaffiro, 2 Copertura e cosi via. Questo perché, come è noto ai giocatori, è possibile inserire in un deck una sola leggendaria, mentre possiamo inserire 2 rare o 2 comuni, perciò qualora abbiate il dust sufficiente potrebbe essere una valida scelta craftare ora la versione dorata di suddette carte: in tal modo otterremo praticamente un “rimborso” che ci permetterà di inserirle gratuitamente nella nostra collezione.

Ti vedo più selvaggio

Con l’aggiungersi di tante carte importanti al formato selvaggio, quest’ultimo riceverà un supporto ancora maggiore da parte di Blizzard. Oltre che nelle varie Risse settimanali, le carte selvagge potranno trovare anche altri utilizzi: in particolare, sarà introdotta una nuova Rissa Eroica comprendente anche le carte selvagge, oltre a diversi eventi e tornei. Immaginate cosa i giocatori di alto livello potrebbero riuscire a creare con un range cosi ampio di carte a disposizione?Con il nuovo anno arriveranno poi tante altre novità, sia per il programma Fireside Gatherings che riguardo alle ricompense giornaliere che, per un periodo limitato, comprenderanno premi più sostansiosi.

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In arrivo anche un nuovo eroe per coloro che vinceranno almeno 10 partite nel periodo di lancio: si tratta di Maiev Cantombroso, che andrà ad affiancare Valeera nella classe del ladro. Insomma, il nuovo anno porterà tantissime novità, oltre che molta dust spendibile per i giocatori che possiedono le carte classiche che passeranno in formato selvaggio. È certamente ancora presto per fare previsioni in merito all’impatto che tali modifiche avranno sul meta: aspettiamo quindi di vedere anche le nuove espansioni!

Appuntamento quindi sulle pagine di Game-Experience.it per tutte le prossime novità, non appena saranno annunciate!