Speciale | Le classi di For Honor

Speciale | Le classi di For Honor

Che la guerra abbia inizio. Con queste parole in mente, le mani piantate sul joypad in una febbrile presa quasi fosse la nostra spada, ci siamo avventati finalmente sulla copia definitiva di For Honor, il nuovo gioco di lotta di Ubisoft, uscito proprio il 14 di Febbraio. Mente scriviamo queste parole e ci alterniamo tra un duello e un deathmatch a squadre in vista della recensione, abbiamo voluto comunque colmare l’attesa approfondendo le classi del gioco e la loro struttura. Recensire un gioco a due giorni dall’uscita è abbastanza poco professionale come pratica, quindi queste nostre prime ore si sono concentrate sulla prova dei tre nuovi personaggi presenti nella versione definitiva, che andranno ad integrare gli altri nove che abbiamo avuto modo di provare nelle fasi di beta pubblica e privata. Approfondiremo quindi in questa sede le varie classi, così da non appesantire troppo la scorrevolezza della recensione finale.

Vanguard

forhonor-kenseiLa classe Vanguard (o Avanguardia) è la prima che avrete a disposizione ad inizio del gioco, essendo tra tutte la più bilanciata. Gli eroi Vanguard sono ottimi sia in quantità di danno inflitto che di resistenza, anche se non eccellono in nessuno dei due campi. Sono eccellenti pick per la modalità Dominion, visto che possono accumulare punti Renown più velocemente catturando le zone di controllo e uccidendo i bot nemici, oltre a disporre di talenti che influenzano le unità controllate dall’IA. I Vichinghi mettono in campo il Raider, l’iconico barbaro del gioco armato di una pesante ascia a due mani, in grado di devastare l’incauto avversario. La scelta del Raider è ottima per quei giocatori che prediligono la forza bruta e l’impatto piuttosto che la tecnica o i riflessi, ma non credete che questo significhi che chi utilizzi il Raider sia una persona che faccia ampio uso di botton mashing, anzi. La presenza di numerose mosse che controllano e spingono l’avversario lo rendono un eroe adattissimo a tutti quei giocatori che amano sfruttare l’ambiente circostante, spingendo i propri nemici contro gli ostacoli o gettandoli dai dirupi, quei lottatori che tendono ad avere una perfetta padronanza del campo di battaglia. I Samurai sono invece rappresentati dal Kensei, che sfrutta una katana dalla lama incredibilmente lunga per avvantaggiarsi nei combattimenti. I guerrieri giapponesi infatti sono estremamente più veloci delle loro controparti, ma al tempo stesso sono meno corazzati e più inclini a subire danni maggiori. Per questo il Kensei dovrà sfruttare tutta la lunghezza della propria lama e la velocità delle proprie combo per avere la meglio sull’avversario, tenendolo a debita distanza e distruggendolo di combo imbloccabili. Nelle mani di un giocatore esperto, un Kensei potrà addirittura vincere un duello senza che il nemico sia riuscito a sferrargli un attacco. I Cavalieri invece utilizzano il Warden, una classe che è una sorta di ibrido tra le due appena descritte. Non veloce quanto un Kensei, ma nemmeno potente quanto il Raider, fa molto affidamento sulla rottura della guardia avversaria ed è in grado di resistere ai danni grazie alla sua spessa armatura. Armato di spadone, risulta un guerriero altamente ostico da affrontare in battaglia e si è impreparati o se lo si sottovaluta, sia grazie alla velocità dei sui attacchi che alla resistenza donatagli dall’armatura.

Assassins

forhonor_peacekeeper-media-carousel-1Gli assassini, tanto cari ad Ubisoft, sono una classe che come è facilmente intuibili se concentra sull’uccisione degli eroi nemici. Gli Assassins sono i migliori duellanti del gioco e sono incredibilmente veloci e in grado di infliggere una grandissima quantità di danni. Nelle mani di un giocatore esperto, gli Assassins sono un turbinio di lame e sangue che non avrà pietà di voi, quindi bisognerà sempre approcciarsi con estrema cautela questi combattenti. Di contro però sono estremamente fragili e non possono tenere il blocco per più di qualche secondo, quindi bisognerà sfruttare qualsiasi apertura possibile per avere salva la pelle. I Vichinghi avranno a disposizione il Berserker, feroce guerriero armato di due asce che punta tutto su attacchi veloci e schivate rapide. I suoi attacchi sono estremamente difficili da parare, soprattutto quelli laterali, ed è forse la classe più veloce di tutto il gioco in termini di attacchi. I Samurai utilizzano l’Orochi, il duellante per eccellenza, lo stereotipo del samurai che percorre la via della Spada. Veloce, agile e incredibilmente complesso da usare, basa il suo stile sui contrattacchi e le schivate. Una schivata ben eseguita si tradurrà in un contrattacco imparabile, quindi bisogna essere sempre sicuri quando si attacca un Orochi. E’ un personaggio elegante, quasi ammirevole nella sua danza di morte, ma che diventa carne da macello in un attimo nel momento stesso in cui ci si distrae un secondo. Il Peacekeeper dei Cavalieri è una delle specializzazioni più insidiose del gioco. Velocissima, con una buona tenuta di danno e la possibilità di avvelenare per qualche secondo l’avversario. Affrontate un Peacekeeper a cuor leggero e sarà l’ultima cosa che farete. Non bisogna dargli un attimo di tregua, altrimenti la vostra minima esitazione si tradurrà in una serie di pugnalate avvelenate dritte al vostro cuore.

Heavy

forhonor_warlord-media-carousel-1Gli Heavy sono guerrieri imponenti, possenti e giganteschi che affrontano i duelli senza badare tanto alla finezza, quanto piuttosto alla sostanza e al risultato. Sono i guerrieri più resistenti e con più vita di tutto il gioco e sono eccellenti scelte per la modalità dominio, visto che la loro natura li rende ottimi per difendere i punti strategici. Anche nelle modalità dedicate ai duelli, possono permettersi di resistere agli attacchi nemici per attendere gli alleati ed essere in superiorità numerica. L’Heavy dei Vichinghi è il Warlord, armato di scudo e spada, in grado di parare attacchi da qualsiasi posizione. Questo lo rende un avversario particolarmente difficile da abbattere, anche se si è in maggioranza numerica, visto che un Warlord bravo può parare praticamente tutti i fendenti. In attacco questi eroi fanno molto uso sui colpi con lo scudo per spezzare la guardia e sbilanciare il nemico, per poi farlo finire appunto dagli alleati o con un turbinio di attacchi quando l’avversario è a terra. Il Conqueror dei Cavalieri è pressoché identico, tranne per l’utilizzo del mazzafrusto, arma decisamente più lenta rispetto alla spada ma molto più letale. Inutile sottolineare poi la presenza dell’armatura pesante per l’Overlord, che lo rende estremamente più resistente rispetto alla media. Lo Shugoki giapponese invece è un imponente lottatore che fa uso di un bastone ferrato, in grado di sferrare attacchi devastanti ma molto lenti. Non è in grado di bloccare tutti i danni come il Warlord o il Conqueror, ma può rendersi infinitamente più resistente grazie alla sua abilità. A parte questa differenza, non c’è reale distinzione tra le tre fazioni per quanto riguarda la classe Heavy, forse quella più debole in termini di caratterizzazione.

Hybrid

for honorCome dice il termine, l’ultima classe è quella ibrida, un mix delle classi finora elencate che riescono a unire alcuni degli aspetti più interessanti delle stesse. Partiamo dal fatto che sono estremamente diversi tra di loro e come unico punto in comune hanno lo stile di combattimento, ovvero l’annullamento del nemico e l’imprevedibilità delle mosse. I Vichinghi schierano la Valchiria, guerriera armata di scudo e lancia, in grado di attaccare da grande distanza e, cosa più importante, caricare gli attacchi pesanti mentre è in parata con lo scudo. Una possibilità che i giocatori più esperti possono utilizzare per sfruttare tutte le aperture del nemico e colpirlo duramente. Un personaggio molto insidioso, anche grazie ad un discreto numero di attacchi radiali che possono arrivare da direzioni diverse con cambi istantanei. La Nobushi Giapponense è una classe devastante nelle mani di un giocatore navigato. Armata di lancia, è in grado di attaccare a distanza enorme, in maniera estremamente veloce, imbloccabile e soprattutto con armi che provocano sanguinamento. Un mix micidiale che può avere la meglio su qualsiasi nemico. Se a questo ci aggiungiamo anche la possibilità di usare le stance che non rivelano subito l’attacco, ecco che abbiamo tra le mani una classe si fragile, ma incredibilmente potente. Ultimo infine il Lawbringer dei Cavalieri, una vera macchina di morte. Corazzato, discretamente veloce, armato con un martello da guerra da far invidia a Sigmar in persona, in Lawbringer è in grado di stunnare gli avversari e annullare i suoi attacchi grazie all’efficacia aumentata dei suoi parry. Un personaggio che si adatta a tutti gli stili, e che saprà ricompensare tutti quelli che faranno di lui la loro classe preferita.

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