Speciale | Perchè il “fair play” è importante

Speciale | Perchè il “fair play” è importante

Avete presente Giovanni Rana? E’ quel simpatico e paffuto signore, proprietario dell’azienda omonima che opera nel campo della pasta ripiena e prodotti simili. E’ diventato famoso a partire dalla metà degli anni ’90 per gli spot divertenti in cui si mostrava personalmente per pubblicizzare i suoi prodotti: una tattica efficacissima poi imitata da molti altri. Ora immaginatevi Giovanni Rana, il signore simpatico, che durante uno spot dice “la pasta Buitoni? Non è male, ma per carità fate la scelta giusta…comprate la mia, vi faccio uno sconto aggiuntivo”.

Sarebbe strano vero? Sentire il signor Giovanni Rana sparare una battuta tagliente come quella verso un diretto concorrente. Ieri è successa una cosa molto simile: sulla pagina di Sony Playstation Italia è stata pubblicata questa immagine. Scelta di colori ben marcata, una data specifica, un messaggio ben chiaro anche se nascosto tra le righe: “domani 3 Marzo 2017 fai la scelta giusta, lascia 16938569_1268412289879461_3820806386127449633_nperdere Switch e comprati PS4 scontata per contrastare l’uscita della nuova console Nintendo”. Molti tra voi potranno pensare che non c’è nulla di male, che si tratta di normale guerra tra due compagnie rivali per tenersi stretta l’utenza e la propria fetta di mercato. Nulla al mondo potrebbe far più danni che pensarla in questo modo, soprattutto il giustificare una mossa simile in termini di “normale attività di marketing”. C’è una bella differenza tra il marketing serio e quello in stile trolling fatto per denigrare l’avversario in modo tagliente: Phil Spencer, personaggio che non ha bisogno di presentazioni, ha sempre utilizzato un linguaggio adeguato quando si parlava di commentare la concorrenza.

Esiste un limite ben definito che dovrebbe separare il marketing atto a vendere il proprio prodotto dal trolling acido che può far piacere soltanto ai fanboy del proprio schieramento: già ai tempi dell’ormai celebre gaffe sui giochi bloccati su Xbox One, il team Sony ha mostrato quanto piacere ricavi dal prendere in giro in modo continuativo la concorrenza dedicando interi minuti della propria conferenza E3 alla fine arte del “perculare”. Per quale motivo sto dicendo questo? Per quale motivo sto scrivendo queste righe? Perchè, per quanto possa sembrare strano, il “fair play” è importantissimo quando una grande azienda come Sony si relaziona al pubblico generale. La console war odierna, fatta di schieramenti sempre più propensi allo scontro verbale ignorante sui social network, ha ormai raggiunto livelli di iniquità preoccupanti. Giocatori che si odiano perchè “di squadre avverse”, giocatori che gioiscono per la cancellazione di esclusive della concorrenza (Scalebound, avete presente?) e giocatori che augurano ad una console di FALLIRE, con conseguenze nefaste per il mercato tutto.

Una grande azienda come Sony, che attualmente detiene la maggior fetta di mercato in Italia ed in Europa, dovrebbe mostrare più maturità ed evitare queste cadute di stile che non dovrebbero appartenerle per nulla. Vogliono attuare uno sconto speciale il giorno stesso del lancio di Switch? Lo facciano, lo sponsorizzino come vogliono ma EVITANDO queste mosse taglienti che non portano a nulla se non a gonfiare i propri fanboy facendoli poi scagliare contro le naturali reazioni di chi non apprezza questo stile di comunicazione. La255956-aaheader pagina di Sony Playstation Italia si è rapidamente riempita di commenti infuriati, di seguaci Sony che hanno risposto per le rime e la frittata è stata fatta: l’immagine ha fatto il giro del web e quindi si può dire che l’obiettivo di spargere il più possibile il messaggio è stato raggiunto, ma a quale prezzo? Alcuni giustificano questa mossa imperdonabile con “sono aziende, devono guadagnare, mi sembra tutto normale”. Questo è esattamente il pensiero che andrebbe evitato, perchè non solo permette all’azienda stessa di proseguire con il marketing eticamente scorretto ma sprona altri a pensarla allo stesso modo con un effetto domino preoccupante.

La “console war” è sempre esistita, ma è innegabile ammettere che un tempo fosse molto più corretta e decisamente più apprezzabile rispetto alla caciara odierna. Da oggi è ufficialmente disponibile Nintendo Switch con The Legend of Zelda: Breath of the Wild. La pagina metacritic del gioco è in queste ore letteralmente PRESA D’ASSALTO da alcuni individui che piazzano voti pari allo zero con il chiaro intento di far calare lo user score. Le persone sono ridicole? Gli utenti sono stupidi? Possibile. Ma comportandosi in quel modo, un’azienda non fa altro che contribuire all’imbarbarimento dell’utenza stessa. Alla fine una grande azienda viene vista dai suoi utenti come una sorta di “mamma”…e se la mamma si comporta male, perchè noi non dovremmo fare altrettanto?

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