Speciale | RTS Stealth: questi sconosciuti

Speciale | RTS Stealth: questi sconosciuti

shadow tactics 1Attualmente il mondo dei giochi strategici in tempo reale (o RTS) può vantare un ampio seguito, così come i titoli esponenti del genere stealth che hanno di fatto creato un vasto pubblico grazie alle meccaniche particolari ed al livello di difficoltà normalmente più alto rispetto alla media. Gli strategici in tempo reale gettano le loro radici parecchio indietro nel tempo: i primi esponenti del genere si possono trovare nei lontani anni ’80, anche se il vero capostipite di questo settore come lo si intende oggi è senza dubbio Dune 2, sviluppato da Westwood diventata poi software house di riferimento per gli RTS con la fortunata serie Command & Conquer. Il genere stealth ha radici egualmente “antiche” se si considerano come capostipiti 005 di SEGA e Castle Wolfenstein di Muse Software, entrambi giochi realizzati nel 1981 con alcuni anni d’anticipo prima del ben più celebre Metal Gear, opera prima di Hideo Kojima. Verso la fine degli anni ’90 iniziò ad affacciarsi un mix di generi molto funzionale e divertente che mescolava gli elementi stealth ed RTS: per sua natura questo tipo di giochi trovò immediatamente la sua giusta dimensione su PC. Sviluppato da Pyro Studios e pubblicato da Eidos Interactive, Commandos: Behind Enemy Lines si preparava a definire un nuovo genere videoludico.

In effetti il mondo degli RTS Stealth rappresenta ad oggi un vero e proprio “sottobosco” del settore, con un numero di titoli realizzati decisamente inferiore alla media rispetto ad altri generi. Qual’è il motivo di questa situazione? Non certamente la mancanza di qualità, considerato che la maggior parte dei giochi di questo genere ha ottenuto riscontri più che positivi da parte della critica. Il pubblico invece è quello che sembra mancare: gli RTS Stealth infatti, che alternano fasi di lenta e ragionata pianificazione a fasi di concitata azione, incontrano i gusti di una fetta decisamente ridotta del mercato attuale. Quali sono le principali caratteristiche di questo genere videoludico?

In primis la visuale dall’alto, che permette una visione d’insieme del livello corrente e delle patrol di tutti i nemici presenti. Nemici che, ovviamente, potranno contare su uno schiacciante rapporto numerico di superiorità rispetto alle nostre esigue forze: si tratterà molto spesso di affrontare intere armate sfruttando la furbizia, la pianificazione, la strategia e la prontezza di riflessi. Normalmente potremo contare sul supporto di alcuni personaggi (di solito fino ad un massimo di 5-6 elementi) dotati di abilità uniche, punti di forza e debolezze. L’obiettivo può variare dal recuperare documenti, uccidere un determinato bersaglio, esplorare un’area e così via: viste le differenze numeriche in campo, la principale arma a nostra disposizione sarà l’agire non visti e non sentiti. Sfruttando debolezze nemiche, zone d’ombra, pattuglie in movimento ed elementi dello scenario dovremo farci largo con astuzia per portare a casa l’obiettivo. L’utilizzo delle abilità in dotazione ai vari personaggi si rivela presto cruciale, ma anche l’utilizzo combinato delle varie skill può sbloccare situazioni apparentemente senza via d’uscita: essere scoperti è questione di pochi istanti, cosa che avverrà se un nemico vedrà qualcosa di troppo sospetto all’interno del suo classico “cono” visivo. Essere scoperti porterà all’allarme generale, cosa che renderà parecchio più difficile completare la missione dato che nuove guardie aggiuntive perlustreranno il perimetro alla ricerca dei personaggi giocanti. Il genere RTS Stealth punta molto sul tasso di rigiocabilità ma anche spesso sul trial & error, da intendersi nella sua forma più positiva: spesso sarà necessario tentare più volte strade differenti e tattiche diversificate per superare finalmente un punto critico.

Salvare spesso è altamente consigliato, considerando che mandare a monte l’intera operazione con una mossa sbagliata è molto facile e comprometterla del tutto ancor più facile. Giochi decisamente “unforgiving” come si sul dire oggigiorno, ma meravigliosamente complessi e divertenti che sanno donare un senso di realizzazione davvero difficile da trovare in altri generi. Battere un avversario numeroso e pericoloso con mosse pianificate è davvero soddisfacente, posto che si possegga la pazienza necessaria ad affrontare molte sconfitte.Alto livello di difficoltà, alto tasso di rigiocabilità, meccaniche ben oliate e personaggi variegati sono gli ingredienti base di questo genere che andremo ad esplorare in tre tappe principali.

COMMANDOS: BEHIND ENEMY LINES (1998) – PYRO STUDIOS/EIDOS INTERACTIVE

Il primo esponente “vero” del genere RTS Stealth proietta il giocatore durante la Seconda Guerra Mondiale: un team di soldati Alleati si ritrova catapultato dietro le linee naziste con l’obiettiv2-1024_611o di indebolire dall’interno l’invincibile potenza bellica tedesca. Potremo utilizzare i seguenti personaggi:

  • Jack O’Hara “Butcher”: forte e resistente, è probabilmente uno dei personaggi più utili: armato fino ai denti e potente in combattimento, risolverà molte situazioni.
  • Sir Francis T. Woolridge “Duke”: potente e letale sulla lunga distanza, riuscirà con il suo fido fucile da tiratore scelto a sbloccare numerosi passaggi.
  • James Blackwood “Fins” : armato con coltello e spara-arpioni, può utilizzare il suo equipaggiamento da sommozzatore per muoversi non visto in acque profonde.
  • Thomas Hancock “Fireman”: esperto in molti campi, può gestire esplosivi e granate, piazzare trappole e maneggiare numerosi elementi dello scenario.
  • Samuel Brooklyn: il migliore del gruppo quando si tratta di guidare ogni genere di veicolo. Possiede anche un medikit utile in varie situazioni.
  • Rene Duchamp “Frenchy”: utilissimo per liberare la strada in situazioni critiche, può camuffarsi da soldato nazista e muoversi liberamente senza essere riconosciuto.

DESPERADOS: WANTED DEAD OR ALIVE (2001) – SPELLBOUND ENTERTAINMENT/ATARI

L’anno è il 1881: le avventure del pistolero John Cooper ci condurranno nel selvaggio West tra la Louisiana, il Nuovo Messico ed il Texas alla ricerca del famigerato bandito messicano El Diablo. L’obiettivo è mettere le mani sul diabolico criminale per intascare i 15.000$ di taglia offerti dalla compagnia di trasporti ferroviari Twinnings & Co. La nostra squadra includerà:00021061-photo-desperados

  • John Cooper: Pistolero di grande talento, è il protagonista del gioco e dotato di numerose abilità letali sia a corta che lunga distanza. La sua arma è una classica Colt a 6 colpi.
  • Samuel “Sam” Williams: grande amico di John Cooper, è un uomo di colore esperto di esplosivi ed in grado di uccidere silenziosamente i nemici grazie ad un serpente che porta con sè. Utilizza un fucile Winchester a 12 colpi.
  • Doc McCoy: medico dal passato oscuro, è un eccellente tiratore con la sua pistola Buntline da 6 colpi con mirino telescopico. Ha a disposizione anche fiale di gas soporifero e può curare gli alleati con le sue conoscenze mediche.
  • Kate O’Hara: donna di grande furbizia e bellezza, può facilmente ingannare i nemici mostrandosi compiacente per poi colpirli a tradimento con un calcio ben assestato. Utilizza una piccola pistola Derringer a 3 colpi per le emergenze.
  • Pablo Sanchez: enorme e forzuto bandito messicano nemico di El Diablo, è il personaggio più forte e può tirare grandi rocce a distanza per stordire i nemici. Può portare due cadaveri alla volta ed è armato con una potente doppietta a due colpi.
  • Mya Yung: questa giovane ragazza cinese si unisce al gruppo per vendicare il padre ucciso. Può usare la sua scimmietta addestrata per distrarre i nemici e poi colpirli con la sua cerbottana avvelenata. E’ l’unico personaggio che non utilizza armi da fuoco.

SHADOW TACTICS: BLADES OF THE SHOGUN (2016) – MIMIMI PRODUCTIONS/DAEDALIC ENTERTAINMENT

Giappone, periodo Edo. Il paese, dopo anni di guerra civile, è finalmente unificato sotto il dominio di uno shogun illuminato e lungimirante. Nonostante la difficile pace raggiunta a caro prezzo, un misterioso condottiero conosciuto come Kage-sama invia le sue truppe sul territorio, razziando e minacciando la stabilità del paese. Lo shogun invia un gruppo di abili guerrieri per contrastare il maxresdefaultnemico sconosciuto:

  • Hayato: abile e letale ninja che lavora sotto contratto, è veloce e molto versatile. Può utilizzare i suoi shuriken per uccidere silenziosamente a distanza e può arrampicarsi praticamente ovunque. Utilizza anche piccole pietre per distrarre i nemici, costringendoli a voltarsi in altre direzioni.
  • Mugen: samurai devoto dello shogun, è dotato di grande forza fisica e può spostare due cadaveri alla volta. La sua bottiglia di saké è perfetta per distrarre i nemici ed i suoi terribili colpi di katana sono gli unici in grado di uccidere i samurai avversari, equipaggiati con armature pesanti.
  • Takuma: all’apparenza un innocuo vecchietto con una gamba di legno, è in realtà un letale tiratore scelto. Il suo fucile personalizzato è nascosto all’interno della sua gamba, ma può utilizzare anche il fedele “tanuki” Kuma per distrarre i nemici e costringerli a guardare altrove. A causa della sua menomazione è il personaggio più lento e meno agile.
  • Yuki: giovanissima ragazza cresciuta nei boschi dopo aver perso i genitori, ha imparato l’arte della sopravvivenza dagli animali. Ha una naturale propensione alle arti ninja e può agevolmente compensare la sua scarsa forza fisica con una letale trappola da lei stessa ideata. Può anche usare un fischietto per attirare i nemici in specifici punti.
  • Aiko: questa scaltra kunoichi (ninja donna) è esperta nei travestimenti. Addestrata nelle arti da geisha, riesce a passare inosservata ed ad attirare l’attenzione degli uomini intrattenendoli con conversazioni che li porteranno ad ignorare i dintorni. Può anche ridurre temporaneamente il campo visivo dei nemici utilizzando una polvere speciale.

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