Speciale | La squadra di Andromeda

Speciale | La squadra di Andromeda

È trascorsa quasi una settimana da quando Mass Effect: Andromeda è arrivato nei negozi e abbiamo avuto modo di leggerne di cotte e di crude su un titolo che sembra aver attirato l’attenzione della critica e del pubblico nei modi più disparati. Il nostro viaggio nella galassia di Andromeda è prossimo alla conclusione e, in vista della recensione in arrivo questa settimana, vogliamo parlarvi di una tematica molto importante che ha sempre contraddistinto l’intera saga di Mass Effect: La squadra.

 

L’unione fa la forza

Il concetto di squadra è sempre stato fondamentale e, sin dagli albori della trilogia originale del titolo fantascientifico targato Bioware, l’importanza dei compagni da portare con noi durante la nostra avventura è stato enfatizzato non soltanto dalle storie parallele che toccano i nostri compagni di squadra nel personale ma anche da una scrittura profonda e introspettiva di ogni singolo personaggio.  Durante la prima trilogia ci siamo affezionati a Garrus, a Liara ed a tutti gli altri personaggi, spesso prendendo decisioni molto difficili, a volte sacrificando un amico per un bene superiore. Mass Effect: Andromeda non fa eccezione ma  il paragone con la vecchia squadra ma fare paragoni con la vecchia squadra sarebbe inutile, non solo perché i personaggi sono totalmente nuovi ma anche perché la natura degli eventi impone un concetto di sopravvivenza diverso che ci porta a vedere i nostri compagni di avventura più come testimoni di una scoperta continua che i salvatori della galassia.

Abbiamo deciso di analizzare la squadra che ci accompagnerà durante la nostra avventura su Andromeda e, evitando dovutamente gli spoiler, cercheremo di approfondire non solo le motivazioni ma anche le storie di ogni singolo personaggio. È doveroso puntualizzare che Mass Effect: Andromeda introduce un concetto diverso di avventura, esplorando quello che potrebbe essere uno scenario futuro molto interessante: l’abbandono della propria vita per amore della scoperta. Ogni personaggio presente su Mass Effect: Andromeda ha abbandonato le proprie radici, la propria famiglia per imbarcarsi in un viaggio senza possibilità di ritorno, è dunque lecito aspettarsi delle motivazioni forti ed importanti che abbiano mosso i nostri compagni in questo lunghissimo viaggio.

Cora Harper

Cora_briefing_profileCora è il primo personaggio che incontreremo sin dal nostro risveglio su Andromeda. Allieva di  Alec Ryder, il Pioniere dell’arca Hyperion. Cora Harper sarebbe dovuta diventare Pioniere dopo la morte del suo mentore ma la scelta ricadrà invece su uno dei due gemelli. Una tematica molto importante quella della linea di comando che verrà spesso fuori durante i dialoghi, Cora è infatti in conflitto con se stessa, da una parte avrebbe voluto prendere il posto del suo Mentore, dall’altra rispetta la sua decisione. I poteri biotici di Cora la rendono un personaggio molto imprevedibile mentre la sua esperienza in battaglia con le Asari fanno di lei un compagno molto importante da portare in battaglia.  La scelta di abbandonare la via lattea per imbarcarsi nel viaggio verso Andromeda nasce della forte ammirazione nei confronti di Alex Ryder. Cora è il personaggio che più si avvicina a Miranda in termini di carattere, forte e decisa, rispettosa del cameratismo militare, un personaggio sul quale fare affidamento  che, a differenza degli altri biotici incontrati in passato, non presenta nessuna instabilità caratteriale.

Liam Kosta

Liam_briefing_profileLiam è uno dei personaggi più semplici di Mass Effect: Andromeda nonché uno dei primi che incontreremo e che si unirà a noi sin da subito. Specializzato in sicurezza e in armamenti, Liam Kosta è quell’amico con il quale possiamo parlare senza il timore di incappare in risvolti politici o interraziali. La sua semplicità nasce da una scelta di vita tipicamente terrestre ( che guardacaso è il suo pianeta natale ). Si unisce all’iniziativa Andromeda dopo aver prestato servizio come poliziotto, le sue motivazioni sono tra le più semplici e pure, la voglia di avventura e lo spirito della scoperta lo spingono ad accettare l’invito di Alec Ryder che vede in Liam un valido supporto grazie alle sue competenze in ambito tecnologico. Liam è un personaggio simpatico e sincero e il nostro rapporto con lui difficilmente sarà vittima di incomprensioni o dibattiti. La sua semplicità lo rendono uno dei personaggi più “noiosi” in termini di novità, un semplice umano che si unisce all’iniziativa e ci segue nell’avventura. Liam rappresenta però una sicurezza e il suo spirito positivo aiuta anche nei momenti più difficili.

Vetra Nyx

Vetra_gameplay_trailer_mugVetra Nyx è il primo personaggio del Nexus che si unirà alla nostra squadra nonché il primo Turian di sesso femminile che entra a far parte della squadra in tutta la storia di Mass Effect. Il personaggio di Vetra è molto interessante sin da subito, la caparbietà e la capacità di affrontare anche le situazioni più dure la rendono un personaggio indispensabile. Vetra non ha legami nella via lattea ed arriva su Andromeda portando con se la sorella, Sid. Personaggio schietto e ironico non ha difficoltà a mostrare le sue capacità sin da subito. Il legame con la sorella rappresenta un elemento fondamentale della sua storia. L’abbandono della via lattea è dovuto anche in questo caso alla voglia di avventura ma anche alla voglia di evadere da un concetto familiare che caratterizza i Turian e  la loro devozione al dovere. Vetra ha tutti i tratti caratteristici di un mercenario, infallibile in battaglia, con l’aria da dura che non si impressiona facilmente. Il suo rapporto con Drack si basa proprio su questo e tra i due personaggi c’è molta complicità. Vetra rappresenta il classico personaggio schivo, a volte antipatico, che farebbe di tutto per le persone a lei vicina.

Nackmor Drack

Drack_gameplay_trailer_mugDrack è sicuramente uno dei personaggi più interessanti di Mass Effect: Andromeda. Un Krogan testardo, dedito alla battaglia. La storia dei Krogan assume il suo fascino in Mass Effect: Andromeda grazie alle vicende interne che caratterizzano l’evolversi della razza. Ricordiamo che non esiste un’arca Krogan e che la cura per la Genofagia è ancora in fase di sviluppo, motivo per cui molti esemplari della specie hanno scelto di allontanarsi dall’universo che li ha portati sull’orlo dell’estinzione per ricominciare una nuova vita. Darck è un personaggio millenario, reduce di innumerevoli battaglie che vive per la guerra e per il combattimento. Si tratta però di un Krogan molto diverso da quelli che hanno militato tra le fila della Normandy, le sue motvazioni sono strettamente legate alla sua famiglia più che al suo clan nonché alla nipote Kesh che ricopre il ruolo si Sovrintendente del Nexus. Drack è un personaggio semplice ma interessante, la sua età millenaria lo porta a considerare i suoi compagni di squadra come dei bambini e il suo carattere scontroso tende ad allontanare  chi gli sta intorno. La sua lealtà però è fuori discussione, un personaggio che vive per combattere e combatte per una causa soltanto, la sopravvivenza e la tutela della sua famiglia.

Pelessaria B’Sayle

Peebee_trailer_mugPelessaria B’Sayle, meglio conosciuta come PeeBee è forse il personaggio più imprevedibile della nostra squadra. Il primo incontro suggerisce già la natura del personaggio, molto diverso dal resto delle Asari che incontreremo. PeeBee è un personaggio quasi infantile, imprevedibile e leale soltanto a se stessa. Si unisce alla squadra con il solo fine di scoprire i misteri di Andromeda. Le sue motivazioni sono legate ad un semplice concetto: Esplorare e scoprire qualsiasi cosa che riguarda la nuova galassia. Il temperamento vivace, spesso incoerente di PeeBee lo rendono un personaggio molto instabile sul quale difficilmente si potrà fare affidamento. Nonostante ciò rimane uno dei personaggi più affascinanti della squadra, guidata da un genuino senso della scoperta. PeeBee è un personaggio tipicamente solitario che non disdegna la compagnia occasionale e rappresenta la prima occasione di Romance per il nostro personaggio. I lineamenti insoliti di PeeBee suggeriscono una natura non puramente asari bensì un incrocio con un’altra specie, forse quella umana.  Il legame con il resto della squadra è praticamente inesistente e il suo unico scopo è quello di scoprire i misteri della nuova galassia.

Ci sono altri personaggi che entreranno a far parte della squadra ma per loro stessa natura abbiamo scelto di non parlarvene in quanto andrebbe a costituire uno spoiler non indifferente, ripiegando quindi su quelli più “sicuri”.Le critiche principali a questo capitolo di Mass Effect sono legate (oltre all’ormai abusatissima questione delle animazioni), anche alla profondità dei personaggi, ritenuti non all’altezza della trilogia originale. Il nostro suggerimento rimane quello di pensare  a Mass Effect: Andromeda come un titolo a se stante, dato che indubbiamente per ora i personaggi non raggiungono la profondità emotiva di quanto visto sulla Normandy. Dalla nostra analisi si evince che le potenzialità ci sono, e Bioware ha tutto il tempo con i seguiti per rendere Vetra un ottimo comprimario e non solamente il nuovo Garrus. Quello che però ci sentiamo di criticare è il mancato impatto delle missioni Fiducia. Contrariamente agli altri capitoli, queste non influenzeranno minimamente il finale del gioco, rendendole di fatto non obbligatorie. Un vero peccato, considerando che i vari risvolti che si avevano nei giochi precedenti erano decisamente più interessanti.

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