Speciale | La storia di King Of Fighters Parte 1

Speciale | La storia di King Of Fighters Parte 1

King of Fighters fu una sorpresa nel panorama dei giochi combattimento abituato al duopolio tra Fatal Fury e Street Fighter, che si erano contesi la scena nelle stagioni passate. Il titolo arrivò scalzando dalla cima del catalogo pure quella che era stata la serie ammiraglia di casa Snk, Fatal Fury per l’appunto, ponendosi come futura punta di diamante per gli anni a venire. Con l’uscita di King of Fighter 14 andiamo a rispolverare gli esordi di una saga che è stata una presenza fissa nelle sale giochi di mezzo mondo.

Una lettera firmata R
kof94La prima volta che sentiamo parlare del torneo “King of Fighters” in realtà è in Fatal Fury 1. La competizione viene organizzata da Geese Howard, il capo della mala di South Town per reclutare la sua prossima guardia del corpo. Rispondono al bando i fratelli Bogard, iscritti per vendicare la morte del padre ucciso una decade prima da Howard stesso. Nonostante Fatal Fury e Art of Fighting condividano la medesima ambientazione lungo decenni diversi, Snk decise di creare una serie che comprendesse i suoi personaggi più famosi unendoli in un nuovo contesto che trascurasse il ventennio di separazione tra i Sakazaki e i Bogard (AoF1 comincia a negli anni 70 mentre FF1 a inizio 90). Un colpo di spugna azzera le distanze e riunisce all’insegna di una nuova trama, dove i lottatori più forti del mondo ricevono l’invito per un torneo internazionale tramite una busta e un messaggio enigmaticamente firmato “R”. Per segnare uno stacco ancora più netto viene presentato anche un protagonista inedito, Kyo Kusanagi, spostando le icone delle serie più affermate in secondo piano.
Rugal “R”Bernstein si rivela essere un trafficante d’armi che imbastisce il KOF soltanto per trovare avversari con cui trastullare il suo sadismo. Durante la sequenza finale è emblematica la scena del boss che attiva la sequenza di autodistruzione della sua portaerei (ripresa in KOF98) come gesto suicida.
Il gioco introduceva l’innovativa formula della battaglia 3vs3, dove il combattente vincitore riceveva solo una piccola ricarica di energia per affrontare il resto della squadra avversaria sino a che una delle due non avesse terminato i componenti. Tra le meccaniche si segnalava anche l’introduzione della schivata sul posto e l’importazione (da Fatal Fury ed Art of Fighting) delle supermosse disponibili in prossimità della sconfitta e della barra di energia speciale caricabile con una concentrazione apposita.
In King Of Fighters 95 non ci sono novità particolari salvo l’arrivo dell’antagonista Iori Yagami (antieroe creato per dare una nemesi a Kyo Kusanagi) e la possibilità di comporre la propria squadra di 3 selezionando qualsiasi lottatore anzichè una squadra già impostata che non poteva subire variazioni. Questo capitolo segna il ritorno di Rugal, ma anche la sua morte ufficiale, consumato dal potere di Orochi che aveva cercato di utilizzare senza esserne in grado.

L’avvento di Orochi

kof96King of Fighters 96 modifica il meccanismo delle schivate da statico a rotolata in avanti o indietro e rinnova pesantemente il parco delle mosse speciali. Terry, Ryo Sakazaki, Kyo e altri, perdono le classiche bolle di energia a distanza (le mosse speciali che ormai rischiavano di diventare inflazionate) e modificano radicalmente il loro modo di giocare, sostituendole con attacchi a corto e medio raggio. Tutte queste novità cambiano il modo di gestire gli spazi e l’azione e rinfrescano la giocabilità in tempo per evitare una ripetizione di azioni già viste. Nella trama , la terza edizione viene organizzata da Chizuru Kagura, la quale annuncia la minaccia incombente di Orochi, un’entità portatrice dell’apocalisse, che sta per essere risvegliata dagli adepti Hakkeshu. Uno di questi, Goenitz, irrompe durante la finale e utilizza il suo potere per distruggere lo stadio in cui si svolgeva, seminando il panico e mettendo in fuga gli spettatori. Il fondale di Kagura difatti è un’arena ancora illuminata e brulicante di tifosi e annunciatori, mentre il livello di Geoenitz è lo stesso luogo, ma devastato e abbandonato dai civili, oscurato dalle nubi richiamate dal boss. Una trovata di grande effetto, che rende bene la forza del nuovo nemico e lo mostra temibile sin da subito. Dopo essere stato battuto, prima di morire, rivela a Iori Yagami che i suoi antenati avevano tradito l’alleanza con i Kusanagi e i Kagura, votata a sconfiggere Orochi, lasciandosi corrompere dal suo potere oscuro. Scopertosi adepto a sua insaputa, Iori impazzisce temporaneamente a causa della furia omicida che questa creatura può richiamare nei suoi discepoli.
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Orochi11King of Fighters 97 è l’epilogo di questa saga. Il torneo è all’apice della popolarità, in ogni fondale compare un pubblico numeroso e le telecamere di emittenti televisive sono pronte a riprende ogni pugno. Durante gli incontri Yagami perde di nuovo il controllo a causa di Orochi e la squadra composta dai rocker Yashiro, Shermie e Chris si adopera per riportare il loro maestro sulla Terra. Giunto in finale, il “band team” viene sconfitto, tuttavia Yashiro riesce nel suo intento, ma nel farlo finisce per uccidere sè stesso e i suoi compagni. Una volta respinto anche il tanto temuto avversario finale durante un duro scontro, la pace viene ripristinata.
A conferma di ciò l’anno successivo non si tiene nessun torneo secondo la storia interna alla saga. KOF98 difatti è un Dream Match, ovvero un capitolo che perfeziona la rosa di combattenti e include personaggi ufficialmente morti senza raccontare alcuna vicenda, ma solo offrendo la versione migliore di tutto ciò che si era visto negli episodi precedenti, raffinando e limando al meglio la giocabilità. KOF 98 diventa effettivamente uno dei picchiaduro migliori del decennio, se non di sempre. Per la sua qualità rimane il più giocato dalla comunità dei tornei anche negli anni successivi ed è stato rimasterizzato nell’edizione Ultimate Match ed è disponibile ad oggi su Steam e Xbox 360.

Un NIDO di cloni

kof99strikerKing of Fighters 99 segna grosse novità: nella storia entra in scena l’organizzazione criminale NEST, votata alla conquista del mondo e ad esperimenti scientifici per creare superlottatori. Nelle meccaniche invece viene introdotto lo striker, ovvero un quarto personaggio per squadra, richiamabile solo per brevi attacchi nel corso della partita. Teoricamente questa funzione non era proprio nuova dato che nei precedenti episodi i propri compagni comparivano nel fondale ma potevano compiere un’incursione difensiva solo mentre il lottatore attivo era stordito o sottoposto a certe prese. I personaggi dispongono inoltre di due stili aggiuntivi, uno offensivo in cui disporre con più libertà delle supermosse e uno difensivo con cui resistere maggiormente agli attacchi. La storia stavolta ruota attorno a Krizalid, organizzatore del torneo per conto della NEST, la quale ha creato dei cloni di Kyo Kusanagi per disporre di un’esercito in grado di manipolare il fuoco. Il piano viene sventato grazie all’intervento dei militari guidati dal comandate Heidern (fondatore dello stesso team Ikari che compare negli ultimi Metal Slug, oltre che in uno dei primi titoli prodotti da SNK: Ikari Warriors). Tra le cavie, K-Dash e il cyborg Maxima si ribellano combattendo nel KOF per vendicarsi dei loro carnefici.
kof2001 zeroKing of Fighters 2000 segna un’epilogo che ha fatto sobbalzare molti fan di vecchia data della Snk: durante la sequenza finale il boss Zero utilizza il satellite NEST per lanciare un’attacco contro South Town, la città simbolo di Fatal Fury e patria dei Bogard. Tra i combattenti nemici compare la giovane Kula Diamond, anch’essa manipolata per controllare il ghiaccio e servire come arma “anti-K”, salvo poi essere liberata proprio dall’uomo che doveva uccidere. Iori nel frattempo continua a combattere contro il suo rivale di sempre, ma ormai gode di pessima fama; ha scaricato i suoi primi compari, il ninja Eiji e Billy Kane, malmenandoli, inoltre ha quasi ucciso le sue compagne di squadra Mature e Vice mentre era sotto l’influenza di Orochi nell’edizione 96. Nessuno vuole stare in squadra con lui, ma questo non ferma Yagami che arriva ad iscriversi da solo.
KOF2000 è recentemente stato ripubblicato su Playstation4 tra i classici Ps2.

King of Fighters 2001
termina il secondo filone narrativo, mettendoci faccia a faccia con Igniz, il capo della NEST. Tutti gli sforzi del conglomerato criminale si rivelano vani dato che anche lui viene sconfitto dai protagonisti e muore nell’esplosione della sua base orbitale. igniz-pachinko-artworkIl 2002 lascia depositare le ceneri regalando un’altro Dream Match privo di eventi, più votato a perfezionare il gioco competitivo. Per raggiungere questo obiettivo vengono rimossi gli striker, giudicati nocivi per il bilanciamento della partita. Anche KOF2002 è stato un titolo ricorrente nei tabelloni della scena torneistica, giocandosi con il 98 la palma di miglior episodio di sempre. Tramite Steam e Xbox360 è reperibile la versione Ultimate Match.

Questi due cicli narrativi hanno rappresentato il periodo migliore della serie e la sua capacità di offrire una solida giocabilità e una trama molto articolata e complessa, che ha fatto scuola considerando la stessa attenzione che il collega Tekken ha riposto sotto questo aspetto. Nella seconda parte dello speciale invece tratteremo la crisi finanziaria di Snk, il passaggio di KOF ai nuovi hardware e le sperimentazioni in campo 3D, sino ad arrivare al periodo contemporaneo.

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